Attualità, Home — 17 febbraio 2014 alle 11:32

LAVORATORI DELLA TRADECO IN SIT-IN SOTTO IL COMUNE – LEUZZI (CISL): “STATO DI AGITAZIONE E BLOCCO DEGLI STRAORDINARI”. LA MARCA (UIL): “TRADECO HA PROBLEMI CON EQUITALIA E DURC”

“Il Comune di Imperia – ha detto Alessandro Leuzzi della Cisl – è il comune capofila di questo appalto e quindi è chiaro che tra i primi che può risolvere questo problema è il sindaco. L’assessore Podestà ha detto che i tentativi di pagamento da parte del comune ci sono stati, il problema è che il Durc della Tradeco sarebbe […]

di Gabriele Piccardo

LAVORATORI

“Il Comune di Imperia – ha detto Alessandro Leuzzi della Cisl – è il comune capofila di questo appalto e quindi è chiaro che tra i primi che può risolvere questo problema è il sindaco. L’assessore Podestà ha detto che i tentativi di pagamento da parte del comune ci sono stati, il problema è che il Durc della Tradeco sarebbe irregolare e quindi impedisce di fatto che questi soldi arrivino sul conto della Tradeco per poi pagare gli stipendi. Il Durc è irregolare quando un’azienda ha dei problemi con i pagamenti e su questo c’è un’indagine in corso.

Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco per esporre le nostre richieste gioà fatte al Prefetto. Chiederemo di aprire un conto dedicato al comprensorio imperiese dove i soldi dei comuni vanno a finire in questo conto da dove si possono pagare gli stipendi e tutto quello che è la sicurezza. Anche il Prefetto ha già fatto una lettera alla Tradeco ma le risposte sono pari a zero. Io propongo di aprire allo stato di agitazione, che è la cosa che potrebbe portarci a scioperare nei prossimi giorni, e procedere al blocco degli straordinari. Questo è un segnale forte all’azienda per dire forse non avete capito che noi non possiamo continuare a lavorare senza essere pagati”.

“C’è anche la questione di Equitalia – ha detto Luigi La Marca della UIL – non c’è solo il Durc bloccato. I comuni, oltre i 10 mila euro, devono richiedere l’autorizzazione a Equitalia per pagare, oggi Equitalia non autorizza a pagare e non siamo a Bari dove si può aggirare la cosa. Loro devono distaccarsi dalla sede centrale e creare una sede sul comprensorio imperiese. Una gestione totalmente diversa da quella di Bari”.