AGGREDITA SU UN TRENO DA UNO SCONOSCIUTO, 32ENNE FINISCE AL PRONTO SOCCORSO:”STAVO TORNANDO A CASA DAL LAVORO QUANDO…”/IL RACCONTO

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Aggredita su un treno mentre si stava recando a casa dopo il lavoro. È successo oggi pomeriggio a una donna di 32 anni, sul treno 6180 a Savona.

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Aggredita su un treno mentre si stava recando a casa dopo il lavoro. È successo oggi pomeriggio a una donna di 32 anni, sul treno 6180 a Savona. La giovane era tranquillamente seduta al suo posto, quando un uomo si è avvicinato e l’ha colpita fortemente in testa, per poi dileguarsi. La donna ha così chiesto aiuto e il Capotreno ha avvisato la Polfer, che si è attivata per cercare il responsabile.

ImperiaPost l’ha contattata per conoscere come si sono svolti i fatti.

Mi trovavo tranquillamente seduta sul treno e stavo stuzzicando qualcosa da mangiare, mentre aspettavo di far ritorno a casa dopo al lavoro. A un certo punto un signore con la barba lunga chiara, con indosso una maglia nera con una scritta rossa, mi è passato vicino e mi ha fatto un cenno con la testa. Lì per lì non ci ho dato peso. Poi dopo un attimo è tornato indietro, ma io non l’ho visto perchè ero di spalle, e mi ha colpito in testa con una manata molto forte. Ho quindi avvisato il controllore che ha fatto scendere l’uomo ad Albenga e ha avvisato la Polfer, raccontando l’accaduto e fornendo una descrizione della persona. Io mi sono poi recata al pronto soccorso di Albegna, dove mi hanno riscontrato un trauma cranico minore. Ora sto meglio. Purtroppo a quanto mi hanno detto i Carabinieri di Albenga, sembra che il responsabile non sia ancora stato trovato”.

L’accaduto ha scosso gli animi di tutti i pendolari che manifestano la loro vicinanza alla donna e ribadiscono l’importanza di avere maggiori controlli sui treni:Un mese fa circa c’è stata un’aggressione su IC 655, oggi sul regionale 6180, c’è una recrudescenza di questi episodi scrivono – Trenitalia dovrebbe garantire una maggior tutela ai viaggiatori ed al personale. Purtroppo questi episodi sono lo specchio della società in cui viviamo. Il viaggio in treno che di per sé dovrebbe essere rilassante e tranquillo, rispetto all’auto, rischia di diventare talvolta un’avventura. Tutti i pendolari sono vicini alla giovane per il trauma soprattutto psicologico vissuto”.

Anche il portavoce del Comitato Utenti Trenitalia del Ponente Sebastiano Lopes commenta la vicenda: “Adesso basta! Trenitalia ha una responsabilità oggettiva. Massima solidarietà per la nostra collega che preghiamo di tenerci informati e che se necessario assisteremo anche tramite Assoutenti. Il 7 abbiamo una riunione a Genova alle ore 17 e andiamo con una delegazione agguerrita. Trenitalia si rifiuta di pagare per la vigilanza sui treni. Invitiamo tutti coloro che subiscono molestie, aggressioni, furti a chiedere i danni a questa azienda per RESPONSABILITÀ’ OGGETTIVA e “culpa in vigilando”. Sui treni bazzica di tutto: gente che non paga sistematicamente il biglietto, ladri, maniaci e questo perché NON C’E’ nessun deterrente”.

 

 

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