Home, Politica — 18 febbraio 2014 alle 13:34

COMUNE DI IMPERIA. ADOZIONE BILANCIO SOCIALE, LA POSIZIONE DI NATALIA RICCÒ: “Strumento per rendere ogni cittadino protagonista dell’azione di governo”

Il consigliere comunale di Imperia Cambia Natalia Riccò ha preso posizione in merito alla mozione presentata dal capogruppo di Imperia di Tutti Imperia per Tutti Riccardo Ghigliazza per l’adozione del bilancio sociale. “Come già emerso in altre scelte politiche portate avanti dall’attuale amministrazione, la mozione sull’adozione del Bilancio sociale vuole rendere ogni cittadino protagonista dell’azione di governo locale e giudice […]

di Redazione

natalia ricco

Il consigliere comunale di Imperia Cambia Natalia Riccò ha preso posizione in merito alla mozione presentata dal capogruppo di Imperia di Tutti Imperia per Tutti Riccardo Ghigliazza per l’adozione del bilancio sociale.

“Come già emerso in altre scelte politiche portate avanti dall’attuale amministrazione, la mozione sull’adozione del Bilancio sociale vuole rendere ogni cittadino protagonista dell’azione di governo locale e giudice imparziale dei risultati ottenuti da essa. Il sistema migliore per ottenere ‘un governo partecipato’ é rendere interpretabili, anche ai non addetti ai lavori, i prospetti che illustrano i dati economici relativi alla gestione ordinaria e straordinaria dei soldi pubblici in modo che i dati riportati risultino chiari e semplici da decodificare. Spesso purtroppo i risultati degli interventi pubblici non sono immediati e possono sembrare frammentari, oscuri o addirittura nulli. Le azioni politiche per la città non devono essere interpretate solo in chiave di lettura finanziaria, ma soprattutto attraverso gli effetti sociali che generano. L’adozione di questo strumento economico darà una visione d’insieme, recuperando tutti gli interventi piccoli che siano, che fanno parte dell’azione politica gestionale , ma che spesso si perdono nella quotidianità. E’ importante, sempre nell’ottica della centralità dei cittadini e dei loro bisogni, che essi possano esprimere un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la propria missione istituzionale e il suo mandato, specie in periodi di crisi come questo. Un’ amministrazione onesta e che lavora per tutti, è convinta che la piena e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa costituisca la vera garanzia di una corretta gestione della cosa pubblica. Lo stato di emergenza in cui si trova il nostro comune per note problematiche che si trascinano da anni, non devono oscurare gli sforzi per progettare il futuro della città, e il bilancio sociale renderà giustizia a questi sforzi. Oggi si parla di Bilancio Sociale, ma l’obiettivo è riuscire ad arrivare in futuro al Bilancio Partecipativo, facendo partecipare i cittadini alla Governance locale. In pratica verrà data voce agli imperiesi nell’ambito del bilancio preventivo del Comune, per determinate spese o investimenti che il Comune dovrà pianificare, in modo da condividere le scelte più importanti. Quindi il Bilancio Partecipativo non deve essere visto soltanto come uno strumento per raccogliere le idee e i suggerimenti dei cittadini, ma anche un mezzo per far decidere direttamente gli imperiesi su specifici  progetti. Il Bilancio Partecipativo è anche un modo per riavvicinare l’elettorato alla politica e al governo del territorio, e in questo momento è molto importante coinvolgere tutti i cittadini, e quindi registrare preventivamente i problemi  in modo da ridurre le situazioni conflittuali.
Il Comune dovrà stabilire quale parte del budget dovrà essere interessato, quali capitoli di spesa del bilancio potranno coinvolgere maggiormente la cittadinanza, come le politiche sociali, i problemi legati all’infanzia o ai giovani. La prima fase consiste nell’informazione, attraverso il sito web, dei depliant, i social network o altro, in seguito si attiverà un processo di consultazione dove verranno organizzati incontri pubblici. Infine l’amministrazione raccoglierà le istanze, le idee, valutando quali sono i problemi, concretizzandoli e trasformandoli in proposte, progetti. A questo punto vi sarà il vero momento di democrazia diretta per i cittadini: la scelta del progetto. Questa scelta potrà avvenire attraverso molteplici modalità  e i numerosi comuni che hanno adottato questo strumento saranno d’esempio a questa amministrazione”.