Attualità, Home — 15 marzo 2017 alle 12:08

IMPERIA. “LIBERA IL LAVORO CON 2 SÌ”. LA CGIL IN VIA SAN GIOVANNI PER IL REFERENDUM SU VAUCHER E APPALTI. MASSAFRA:”FINALMENTE ABBIAMO UNA DATA, SI VOTERÀ IL 28 MAGGIO”/FOTO E VIDEO

Oggi, mercoledì 15 marzo, in via San Giovanni a Imperia e in moltissime altre piazze d’Italia, la Cgil continua la sua campagna di informazione sui due referendum popolari per il lavoro, riguardo i vaucher e gli appalti

di Redazione

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Oggi, mercoledì 15 marzo, in via San Giovanni a Imperia e in moltissime altre piazze d’Italia, la Cgil continua la sua campagna di informazione sui due referendum popolari per il lavoro, di cui è promotrice, riguardo i vaucher e gli appalti. Presente anche il segretario nazionale Cgil, Giuseppe Massafra, che annuncia la data in cui si terrà il referendum: il 28 maggio 2017.

GIUSEPPE MASSAFRA, SEGRETARIO NAZIONALE CGIL

“Siamo qui e in tantissime altre piazze del nostro paese proprio per continuare la nostra campagna elettorale sui referendum. Oggi con maggiore determinazione visto che finalmente, dopo 46 giorni dalla pronuncia della Corte di Cassazione, abbiamo una data, il 28 maggio.

Vogliamo portare il paese, i lavoratori del nostro paese, a decidere il proprio futuro su due temi che noi giudichiamo fondamentali. Abbiamo deciso di partire dalle condizioni di chi sta peggio, e oggi chi sta peggio sono quei 160 milioni di lavoratori costretti ad avere un ticket lavoro e non poter vedere gratificato e valorizzato la propria attività lavorativa.

Gli ultimi sono coloro che sono costretti, anche per effetto delle dinamiche di una crisi che ha esternalizzato i processi lavorativi, a lavorare in appalto in condizioni disagevoli e anch’essi privi di tutele.

Partire da queste condizioni per noi significa affermare un principio importante. Riaffermare il giusto valore al lavoro.

È quello che noi stiamo cercando con grande dedizione di riportare nella discussione politica e nel nostro paese, lo facciamo avendo costruito un appuntamento elettorale in cui crediamo che la partecipazione, il protagonismo di chi ha diritto di decidere, debba essere valorizzato.

Sono due i quesiti che noi abbiamo proposto, uno riguarda l’abrogazione dei vaucher, uno strumento che era nato per regolare il lavoro occasionale e invece è diventato lo strumento per coprire gran parte del lavoro che invece è il lavoro strutturato, e il secondo quesito è quello per il ripristino nella libertà solidale negli appalti.

Nei processi di esternalizzazione il lavoro in appalto si è fatto sempre più povero e più precario. È giusta che venga ripristinata una responsabilità solidale da quelle aziende che decidono appunto di affidare in appalto e sub appalto il loro lavoro, perchè si senta la responsabilità di quello che accade nel processo di esternalizzazione.

Noi vogliamo un mercato sano, che non sia drogato da processi che invece penalizzino i propri lavoratori”.