IMPERIA. ATTIMI DI TERRORE IN STAZIONE PER DUE 19ENNI. IL RACCONTO SHOCK:”OSTAGGI DI UN PAZZO PER 15 MINUTI. MINACCIAVA DI UCCIDERCI”/LA STORIA

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È successo sabato 11 marzo, alle 19.45 di sera, quando due giovani imperiesi di 19 anni, si sono recati alla stazione per prendere un treno.

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Attimi di terrore nella nuova stazione di Imperia per due 19enni. È successo sabato 11 marzo, alle 19.45 di sera, quando due giovani imperiesi di 19 anni, si sono recati alla stazione per prendere un treno. Aspettando l’ora della partenza nella sala d’attesa, sono stati protagonisti di una vicenda che li ha terrorizzati. Un giovane, di circa 25 anni, già noto alle forze dell’ordine, li ha minacciati di morte e ha impedito loro di muoversi e parlare per diversi minuti.

Fortunatamente, l’intervento dei Carabinieri ha salvato i ragazzi, ma questo episodio, dopo quelli accaduti recentemente nel parcheggio della stazione, evidenzia sempre di più la necessità urgente di un controllo costante all’interno della stazione. La presenza di un presidio della Polfer, più volte richiesto dai pendolari, sarà un argomento discusso nel prossimo consiglio comunale, come proposto dal consigliere Casano.

ImperiaPost ha contattato la ragazza protagonista, suo malgrado, della vicenda, che ha raccontato i drammatici momenti che ha passato quella sera. Per questioni di sicurezza e privacy la 19enne preferisce rimanere anonima.

Quella sera mi sono recata insieme a un mio amico alla stazione per prendere il treno, diretto a Genova, che partiva alle 20 – racconta la ragazza – Una volta arrivati abbiamo fatto il biglietto alle macchinette e siamo saliti ad aspettare il treno nella sala d’aspetto, sedendoci su una delle panchine, vicino ad un altro ragazzo. Erano circa le 19.45. La stazione era deserta. C’eravamo solo noi 2, il ragazzo vicino a noi e altri 2 giovani, tra i 20 e i 30 anni, che erano seduti su un’altra panchina.

Questi ultimi sembravano alterati, forse ubriachi – continua – Uno sembrava italiano mentre l’altro straniero. Il secondo, quando ci ha notato, ha iniziato subito a prenderci di mira, urlando come un pazzo. Se l’è presa soprattutto con il mio amico. Gli urlava:”Ti faccio saltare la testa in aria! Ti uccido davanti a lei!”. Tirava pugni al muro, diceva che era armato e bestemmiava. Ci gridava di non guardarlo e di non muoverci, dicendo che era armato. A me urlava insulti a sfondo sessuale, dicendo che mi avrebbe portato con lui in treno e altre cose che non si possono ripetere. 

Eravamo sconvolti. Ho vissuto 15 minuti di terrore, solo a pensarci mi viene da tremare. Non potevamo muoverci, nè parlare tra di noi. Mentre quel ragazzo continuava a urlare siamo riusciti solo a scambiarci qualche parola con il giovane vicino a noi, dicendo: “Dobbiamo chiamare la Polizia”. Così il mio amico è riuscito a prendere il cellulare e a nasconderlo dietro la mia schiena, facendo partire la chiamata verso la Polizia. Quando ha visto che avevano risposto, però, non potevamo parlare, altrimenti il ragazzo che ci minacciava ci avrebbe scoperto. Abbiamo approfittato di un momento di distrazione e il mio amico ha detto nel telefono: “Stazione di Imperia. Ci stanno minacciando. Fate presto”.

Dopo poco, è stato annunciato il treno e il ragazzo che ci minacciava ha iniziato a dirigersi verso i binari. Proprio in quel momento sono arrivati i Carabinieri che l’hanno rincorso e preso. Quando gli agenti ci hanno parlato, ci hanno spiegato che si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine. Dopodichè siamo tornati a casa. Ora ci troviamo a Genova, dove frequentiamo l’università, ma nei prossimi giorni, quando faremo ritorno a Imperia, sicuramente sporgeremo denuncia.

Non è possibile che nella stazione accadano eventi come questo – conclude – Ho vissuto i 15 minuti peggiori della mia vita. Per fortuna è finita bene, ma non deve succedere più a nessuno. Spero che questo mio racconto possa servire a cambiare le cose e che venga garantito un controllo migliore”.

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