Attualità, Home — 21 marzo 2017 alle 07:52

IMPERIA. SALA SCOMMESSE. NIENTE PROCESSO ORDINARIO PER GLI INDAGATI. IN TRE OPTANO PER IL RITO ABBREVIATO, MENTRE UNO…/ I DETTAGLI

Una linea difensiva cambiata negli ultimi mesi da parte di alcuni dei difensori che inizialmente puntavano sul rito ordinario per smontare la tesi dell’accusa sostenuta dal Procuratore Capo Grazia Pradella.

di Redazione

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Imperia. Patteggiamento e rito abbreviato. Sono queste le strategie difensive degli avvocati dei quattro indagati: Alessio Alberigo, Michele Mucciolo, Ippolito Trifilio e Mretjev Isamajlukaj accusati di a vario titolo di incendio aggravato, detenzione e trasporto in luogo pubblico di armi e esplosivi e morte come conseguenza di altro reato nell’ambito dell’esplosione della sala scommesse Eurobet di via del Collegio a Oneglia avvenuta nel novembre del 2015.

Non si arriverà dunque al dibattimento in aula ma bensì il procedimento, almeno in primo grado, si chiuderà il prossimo 12 giugno, giorno in cui i legali saranno chiamati a discutere la tesi difensiva e il Giudice per l’udienza preliminare Paolo Luppi a emettere sentenza di non luogo a procedere/assoluzione o di condanna. Una linea difensiva cambiata negli ultimi mesi da parte di alcuni dei difensori che inizialmente puntavano sul rito ordinario per smontare la tesi dell’accusa sostenuta dal Procuratore Capo Grazia Pradella.

Nel dettaglio gli avvocati Di Meo e Tahiri che tutelano Mretjev Isamajlukaj (cugino di Aranit Isamajlukaj, uno dei due giovani deceduti dopo la deflagrazione) opteranno per il patteggiamento. L’albanese, dopo la scarcerazione avvenuta il 14 gennaio del 2016 dopo aver collaborato con gli inquirenti, avrebbe lasciato il territorio nazionale senza farvi più ritorno.

Invece gli avvocati Modaffari (per Trifilio), Annoni (per Alberigo) Carpano e Mager (per Mucciolo) opteranno per il rito abbreviato. 

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia, sarebbero Alberigo e Mucciolo, gestori della sala scommesse, i mandati dell’attentato incendiario, attraverso l’intermediazione di Trifilio. Esecutori materiali, invece, i tre albanesi, due dei quali morti nell’esplosione della ricevitoria.

L’obiettivo di Mucciolo e Alberigo, secondo gli investigatori, era quello di riscuotere un risarcimento dalle compagnie assicurative.

LA RICOSTRUZIONE DELLA PROCURA (le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia)

INCENDIO AGGRAVATO

“In concorso tra loro e con Albert Jakupaj e Aranit Isamajlukaj, poi deceduti, ricorrendo all’uso di materiali infiammabili/esplosivi, cagionavano l’incendio e la distruzione dell’agenzia di scommesse denominata Eurobet nonché dei locali attigui e di quelli sovrastanti destinati a civile abitazione”.

DETENZIONE E TRASPORTO IN LUOGO PUBBLICO DI ARMI E ESPLOSIVI

“In concorso fra loro, Alberigo e Mucciolo in qualità di mandanti, Trifilio Ippolito in qualità di intermediario, Jakupaj Albert, Mretjev Isamajlukaj e Aranit Isamajlukaj, in qualità di autori materiali, detenevano e portavano in luogo pubblico materiale esplosivo/infiammabile, la cui potenzialità offensiva si rivelava elevata, in considerazione delle conseguenze che l’esplosione aveva su Jakupaj Albert e Isamajlukaj Aranit e sull’immobile stesso, che subiva il crollo dei solai degli appartamenti sovrastanti l’agenzia Eurobet e la parziale distruzione delle mura e degli esercizi commerciali attigui”.

MORTE COME CONSEGUENZA DI ALTRO REATO

“In cooperazione fra loro, avendo dato o ricevuto il mandato di procedere all’incendio dei locali dell’agenzia di scommesse Eurobet di Via del Collegio 2, dietro promessa di un compenso di 2 mila euro  ad azione conclusa,avendo il fatto determinato per imprudenza ed imperizia una fortissima deflagrazione, cagionavano, per colpa e come conseguenza non voluta, il decesso immediato di Jakupaj Albert ed il ferimento di Isamajlukaj Aranit (successivamente deceduto in sede ospedaliera), autori materiali dell’azione delittuosa”.

LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTENTATO

- ALBERIGO e MUCCIOLO, in qualità di soci dell’agenzia di scommesse, davano mandato a TRIFILIO Ippolito di trovare persone disposte ad eseguire l’azione delittuosa al fine di riscuotere un risarcimento da compagnie assicurative;

TRIFILIO, in qualità di mandatario, conferiva a ISMAJLUKAJ Aranit l’incarico di procedere all’azione delittuosa promettendo un compenso di 2 mila euro ad azione conclusa;

ISMAILUKAJ Mretjev accompagnava sul posto ISMAJLUKAJ Aranit e JAKUPAJ Albert guidando l’autovettura Giulietta Alfa Romeo ed attendeva in auto i medesimi per svolgere le funzioni di “palo” e per poterli poi riaccompagnare a casa ad azione compiuta;

ISMAJLUKAJ Aranit e JAKUPAJ Albert, dopo aver simulato la forzatura della porta d’accesso della predetta agenzia (lasciata volutamente priva di chiusura da ALBERIGO Alessio e da MUCCIOLO Michele), accedevano all’interno della stessa dando fuoco al materiale infiammabile/esplosivo ivi lasciato in precedenza dai due predetti soci, determinando una fortissima deflagrazione che causava, oltre alla distruzione di quei locali e di quelli sovrastanti e attigui, con pericolo per la pubblica incolumità, anche il decesso immediato dello stesso JAKUPAJ Albert ed il ferimento di ISAMAJLUKAJ Aranit (successivamente deceduto in sede ospedaliera).

 
 
 
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