Entroterra, Home — 21 marzo 2017 alle 13:37

RAFFICA DI FURTI A MONESI. ESPLODE ANCHE IL CASO BOLLETTE. FEDERCONSUMATORI:”OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA”/ECCO COSA È SUCCESSO

Una raffica di furti si è verificata nelle case di Monesi nell’ultimo periodo.

di Redazione

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Una raffica di furti si è verificata nelle case di Monesi nell’ultimo periodo. I ladri hanno approfittato della condizione di isolamento del paese, dovuta all’interruzione delle principali vie di comunicazione, a seguito dei danni causati dall’alluvione del novembre scorso, per entrare indisturbati nelle abitazioni. Essendo che si tratta di seconde case, fortunatamente i bottini non sono ingenti.

Ad aggiungersi ai problemi, scoppia anche il caso bollette. Le famiglie proprietarie di case a Monesi continuano a ricevere le bollette della luce e del telefono, nonostante la mancanza del servizio, a seguito dei danni causati dall’alluvione. In molti si sono quindi rivolti alle associazioni dei consumatori per trovare una soluzione. 

“Abbiamo ricevuto diverse chiamate da parte dei proprietari delle seconde case di Monesi - afferma il presidente provinciale della Federconsumatori Francesco GiribaldiIl problema che ci segnalano è che le persone continuano a ricevere le bollette da parte dei gestori telefonici e delle aziende fornitrici di energia elettrica, nonostante il servizio sia interrotto a seguito dell’alluvione del novembre scorso, che ha causato ingenti danni nella zona di Monesi. La luce è tornata solo ultimamente, mentre per il telefono, la situazione è ancora più complicata perchè i cavi sono stati portati via dalla frana e per ora non è possibile intervenire.

Procedere con la disdetta non è una buona idea - continuaperchè ci sono pesanti penali da pagare, dato che il disservizio è causato da una calamità naturale e non da una responsabilità delle società. Per ora non è possibile quantificare con precisione il danno e quante famiglie sono coinvolte. I residenti ricevono bollette senza poter utilizzare il servizio e i proprietari di seconde case ricevono da pagare la quota fissa come se non fosse cambiato nulla.

Non possiamo permettere che queste persone siano beffate due volte - conclude - Abbiamo chiesto un incontro urgente con la Provincia, per fare il punto con gli amministratori. Puntiamo al rimborso delle bollette pagate e al congelamento delle utenze finchè non sarà ristabilito il servizio”.

 
 
 
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