Attualità, Home — 19 febbraio 2014 alle 12:09

NUOVO SIT-IN DEI LAVORATORI DELLA TRADECO SOTTO IL COMUNE – Alla base della protesta il presunto no della società al pagamento degli stipendi da parte del Comune /VIDEO INTERVISTE

Circa una cinquantina di lavoratori della Tradeco si sono presentati questa mattina sotto il Comune di Imperia dopo aver letto su un quotidiano locale dell’indisponibilità da parte dell’azienda di Altamura di permettere al Comune di Imperia di pagare in surroga gli stipendi di gennaio ai 151 dipendenti. La protesta è ancora in corso e i dipendenti non se ne andranno […]

di Mattia Mangraviti

foto 1 Circa una cinquantina di lavoratori della Tradeco si sono presentati questa mattina sotto il Comune di Imperia dopo aver letto su un quotidiano locale dell’indisponibilità da parte dell’azienda di Altamura di permettere al Comune di Imperia di pagare in surroga gli stipendi di gennaio ai 151 dipendenti. La protesta è ancora in corso e i dipendenti non se ne andranno sino a quando non avranno risposte soddisfacenti da parte del Comune. 

“Noi tutti – ha detto Giuseppe Montoro – aspettiamo un qualcosa di effettivo da parte dell’azienda. Noi non vogliamo creare nessun tipo di disservizio, sciopero, problema né all’azienda, né al Comune, né alle famiglie. Non si sono messi d’accordo, ieri sera c’è stato ancora un no, io l’ho letto ancora dal giornale e questo incrementa la gente ad essere più arrabbiata. Io chiedo all’amministrazione comunale, sono solo un operatore ecologico, che si mettano a tavolino e discutano di questo problema e lo eliminino immediatamente. Ci sono ragazzi che hanno dei problemi tutti i giorni e che fanno fatica ad arrivare a fine del mese, figuriamoci se non si effettua il pagamento mensile, dove andiamo a finire?

“Come Ugl – ha detto Gianfranco Tagnese – abbiamo fatto richieste e non siamo stati ricevuti. Esiste un consorzio che può fare da tramite tra il comune e la Tradeco che funziona benissimo a Cuneo. Praticamente ingloba il mandato dal Comune paga gli operai, paga gli stipendi, paga i contributi e il resto va all’azienda. La situazione sta diventando insostenibile perché succede qualcosa di brutto prima o poi, cerchiamo di mettere una pezza a questa cosa, perlomeno chiediamo al sindaco e vedere se è fattibile questa cosa del consorzio”.  

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