IMPERIA. NO DEL CONSIGLIO AL CAPANNONE PER IL DEPOSITO E LO SMISTAMENTO MERCI A PIANI. TENSIONI IN MAGGIORANZA, BUFERA SUL PD CHE VOTA CONTRO/LA DISCUSSIONE

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Il consiglio comunale di Imperia ha bocciato la proposta di variante del piano regolatore per
la realizzazione di un capannone per il deposito e lo smistamento merci in frazione Piani

marzo 3

Il consiglio comunale di Imperia ha bocciato la proposta di variante del piano regolatore per la realizzazione di un capannone per il deposito e lo smistamento merci in frazione Piani. Il voto, nominale (così come richiesto da Paolo Re) è arrivato al termine di una discussione dai toni molto accesi, che ha portato all’ennesima spaccatura nella maggioranza, con il Pd che ha espresso voto contrario a differenza dei colleghi.

Nulla da fare, dunque, per il proponente, Antonio Marzo che, nel pomeriggio, attraverso il nostro giornale, aveva provato a ridurre le preoccupazioni dei residenti.

ENRICA FRESIA (Assessore Urbanistica)

“Dobbiamo dare a chi vuole investire sul territorio la possibilità di farlo. Questa non è una speculazione edilizia, ma è il progetto di qualcuno che vuole investire nella nostra città. A Imperia il lavoro manca. Io ritengo che la zona in esame possa essere predisposta per ospitare questa attività, perché ha un’ottima viabilità”.

GIANFRANCO GROSSO (Imperia Bene Comune)

“Il problema di questa pratica non è se si vota per i posti di lavoro, per l’impresa, per l’azienda, ma per una città equilibrata. Una città sana, programma, pianifica. Da una parte il diritto al lavoro, dall’altra il diritto dei cittadini a vivere serenamente. Questa è una zona agricola, con un insediamento abitativo notevole.

Mi ricordo bene che quando il Sindaco si presentò alle elezioni, in un incontro a Piani, si impegnò a migliorare quel quartiere. A distanza di 4 anni, ci costruiamo un capannone enorme. Si potrebbe individuare un’altra zona. Il problema è a monte. Una città che vuole pianificare, pensa alla viabilità, alla qualità della vita. E il mezzo è il Piano regolatore. Voi in quattro anni non siete riusciti a fare uno straccio di foglio per mettere giù delle linee programmatiche. E oggi venite qui con una modifica del piano regolatore, condizionando le scelte del futuro piano regolatore.

Piani non è una buona soluzione. Ci sono le zone sull’Argine Destro. Qui si va a condizionare la vita di centinaia di cittadini, si crea una tensione sociale tra chi vuole lavorare e chi vuole vivere una vita tranquilla. Il Comitato di Piani è subito uscito per opporsi a questa scelta. Nessuno li ha neanche mai consultati su un progetto simile. E’ il metodo che non funziona. Voi che parlate di lavoro, avete fatto licenziare 110 lavoratori dell’Agnesi. Non avete pagato le tredicesime ai lavoratori della Tradeco. Voi non sapete nulla di lavoro. Io mi auguro che l’impresa trovi una zona idonea”.

ROBERTO SALUZZO (Imperia di Tutti Imperia per Tutti)

“Questo è un momento difficile per tutti. Noi consiglieri abbiamo un debito con i cittadini, provare ad attraversare il guado e migliorare la vita dei cittadini. E’ un debito sedere qui, non un privilegio. Non si devono trovare giustificazione, nascondersi dietro a un dito. Noi oggi vogliamo esprimere una volontà politica. Valutiamo l’opportunità di inserire un’attività produttiva a Piani.

La valutazione del progetto sarà poi compito della conferenza dei servizi. Io, consigliere Grosso, sono rimasto sorpreso dalle sue parole, a cominciare dalla gran confusione che ha fatto. Questo è un progetto che prevede un’attività produttiva. Lei, consigliere Grosso, ha parlato di pianificazione. Dove le mettiamo queste attività? Nel Puc che vorrebbe il consigliere Grosso dove le infiliamo? Su Capo Berta? Caramagna? Barcheto? Se c’è una soluzione migliore, qualcuno stasera la tiri fuori. Lei ha detto che noi il lavoro non sappiamo cos’è. Non si permetta. Io la invito a venire con me una settimana a lavorare, e poi vediamo chi lavora di più”.

NATALIA RICCO’ (Imperia Cambia)

“Con questa pratica ci viene chiesto di costruire un’area produttiva in Val Prino, in una zona agricola, in un’area che dovrebbe essere potenziata per migliorare frazioni e entroterra. Una zona densamente abitata, con molte aree verdi. Le strade che portano nel nostro entroterra sono malmesse. Noi ci auguriamo che l’investitore si rivolga ad altre aree. Chi vive nella zona non accetta di confrontarsi ogni giorno con inquinamento, rumore, problemi di viabilità e di sicurezza”.

MAURO SERVALLI (Imperia Bene Comune)

“La nostra è una presa di posizione politica chiara, per noi a Imperia si è già costruito troppo. Capannoni abbandonati in zona Barcheto ce ne sono, si progetti lì un investimento economico, non in una zona come quella di Piani. Questo intervento va a scardinare in maniera pesante il piano regolatore, va a ridefinire un’area agricola e residenziale. I cittadini hanno il diritto di mettere bocca nella programmazione urbanistica della propria città. Consigliera Mezzera, lei è la delegata della frazione Piani. Lei li ha sentiti li abitanti di Piani. Ha sentito la loro voce? Questo non è il modo corretto di procedere”.

PAOLO RE (Imperia Cambia)

“Io credo che questa pratica dimostri la totale mancanza di lungimiranza dal punto di vista turistico, la totale mancanza di programmazione, la totale mancanza di identità. Neanche la dignità di provare a dare un’identità a questa città. In una zona come quella dei Piani, via di accesso a Torrazza e alla Val Prino, Dolcedo, il Monte Faudo, come si può pensare a una variante simile.

E i percorsi agroalimentari? Ci si riempie solo la bocca di queste promesse? La vostra programmazione è di far passare camion dappertutto. Non prendeteci per il culo. Se la zona interessata fosse stata quella di via Fanny Roncati Carli avreste approvato una pratica simile? Invece sono case popolari e non ve ne importa nulla. Questa è una marchetta elettorale. Non avete neanche pensato a un miglioramento, da parte del privato, della viabilità. Non ve ne frega niente dei residenti e a quanto pare neanche delle frazioni”.

OLIVIERO OLIVIERI (PD)

“Questa sera non ho partecipato alla pratica sull’area logistica di piani proposta da Marzo per una questione di opportunità, atteso come io rappresenti professionalmente la predetta società in una causa civile. Ho preferito pertanto, allo scopo di evitare qualsivoglia eccezione, uscire dall’aula sin dal momento della presentazione della pratica”.

VOTO

Alessandro Casano (Fratelli d’Italia) NO
Giuseppe Fossati (Imperia Riparte) ESCE DALL’AULA E NON VOTA
Cara Glorio (M5S) NO
Roberto Saluzzo (Imperia di Tutti Imperia per Tutti) SI
Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune) NO
Alessandro Savioli (Per Imperia) SI
Paolo Montesano (Azione Civica) SI
Paolo Re (Imperia Cambia) NO
Fulvio Balestra (Gruppo Misto) SI
Piera Poillucci (Forza Italia) NO
Gianfranca Mezzera (Partito Democratico) NO

Uniche eccezioni, tra i gruppi consiliari Silvano Anfosso, Camilla Balestra e Chiara Corinni (Pd, astenuti), Lorenzo Lagorio e Oliviero Olivieri (Pd, usciti dall’aula), oltre al Sindaco Carlo Capacci, non presente in aula al momento del voto. In casa Pd dunque hanno votato contro la pratica, oltre a Gianfranca Mezzera, Fiorenzo Marino e Valeria Canetti.

 

 

 

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