Home, Politica — 24 marzo 2017 alle 10:37

IMPERIA. CRISI DI MAGGIORANZA. IL PD REPLICA A CAPACCI:”NON RICONOSCE IL NOSTRO LAVORO, INIZI A DIALOGARE CON LA CITTA’”/ I DETTAGLI

Abbiamo insistito innumerevoli volte, per chiedere da un lato maggiore collegialità e dall’altro lato una presenza più assidua del Sindaco e degli amministratori tra i cittadini.

di Redazione

pd mezzera capacci

Continua il botta e risposta a distanza tra il sindaco Carlo Capacci e il Partito Democratico. Dopo la “rottura” consumata sulla decisione del primo cittadino di affidare il bacino portuale di Oneglia ad Assonautica e dopo la bocciatura da parte del PD della pratica (presentata dall’assessore Fresia) relativa alla realizzazione di un capannone a Piani l’amministrazione è entrata nell’ennesima crisi di governo. Il primo cittadino aveva aspramente criticato il comportamento dei democratici e questa mattina arriva alla nostra redazione la replica del partito del Premier Gentiloni.

“Imperia – scrive la segreteria del Pd – è stata un laboratorio politico ed amministrativo di grande rilevanza e, proprio per questo motivo, siamo molto dispiaciuti nel notare che la voglia di cambiamento del 2013 si stia disperdendo in continue ed inutili polemiche. La maggioranza, che ha sostenuto Capacci in questi anni, si è andata, via via, disgregando ed alcuni consiglieri l’hanno abbandonata in polemica con le modalità di gestione del primo cittadino; si è trattato di consiglieri comunali, che erano stati eletti nella lista civica del Sindaco, da lui voluta e costruita.

Il Partito Democratico ha sempre ritenuto che la carica innovativa, sicuramente interpretata dal Sindaco alle scorse elezioni, si sarebbe dovuta accompagnare ad un dialogo più fitto sia all’interno della maggioranza sia, soprattutto, tra l’amministrazione comunale e la città. Abbiamo insistito innumerevoli volte, per chiedere da un lato maggiore collegialità e dall’altro lato una presenza più assidua del Sindaco e degli amministratori tra i cittadini. In anni di difficoltà congiunturale sarebbe stato assai proficuo lasciare un dialogo sempre aperto con la città e fare in modo che le pratiche amministrative non venissero calate dall’alto.

Da questo punto di vista e nello specifico della pratica affrontata l’altro ieri sera si può segnalare quanto segue: ci troviamo in una situazione urbanistica assai complicata e, nonostante le numerose sollecitazioni del PD per progettare e quindi approvare il nuovo PUC, si è preferito lasciare tutto fermo e continuare ad operare tramite varianti. Quella portata in consiglio l’altro ieri sera riguardava un’area agricola, inserita però in un contesto residenziale, da trasformare in area industriale per consentire la costruzione del capannone. Tale variazione non è stata preventivamente accompagnata da nessun passaggio presso gli organismi preposti a valutarne la compatibilità ambientale. In tali condizioni, sia per l’impatto nei confronti dei cittadini residenti, sia per l’impatto ambientale di un manufatto di tali dimensioni (1000 mq e 8 mt di altezza) si è ritenuto che l’iter seguito non abbia dato sufficienti garanzie ai consiglieri comunali, che dovevano prendersi la responsabilità dell’approvazione.

Pensiamo, quindi, che il Sindaco debba tornare ad essere il collante tra la città e l’amministrazione. Le dichiarazioni con le quali attacca il Partito Democratico, senza alcuna considerazione nei confronti del duro lavoro di sostegno da esso esercitato in questi anni, devono essere accantonate e sostituite invece dalla capacità di mediazione che dovrebbe contraddistinguere un primo cittadino. Esprimiamo quindi solidarietà e sostegno alla capogruppo Mezzera, ingiustamente criticata e chiediamo al Sindaco di deporre la vis polemica e di farsi garante di tutta la coalizione e, soprattutto, che ricominci (o forse inizi) a dialogare con la città. Solo questo nuovo approccio e la buona volontà di un Capacci che rispolveri gli entusiasmi di inizio legislatura potrà ricomporre la coalizione e rilanciare il percorso, anche in vista delle prossime elezioni amministrative”.

 
 
 
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