Home, Imperia — 25 marzo 2017 alle 11:29

IMPERIA. ASSONAUTICA E PORTO TURISTICO, GIANCARLO DOLLA A GAMBA TESA CONTRO CAPACCI E ZAGARELLA: “CHIEDETE SCUSA ALLA CITTA E DIMETTETEVI”

Giancarlo Dolla, operatore della cantieristica del porto turistico di Imperia, ha inviato una lettera alla nostra
redazione per esprimere il proprio disappunto riguardo alle ultime decisioni di Comune e Go Imperia in ambito portuale

di Redazione

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Giancarlo Dolla, operatore della cantieristica del porto turistico di Imperia, ha inviato una lettera alla nostra redazione per esprimere il proprio disappunto riguardo alle ultime decisioni di Comune e Go Imperia in ambito portuale.

PORTO TURISTICO, CAPANNONE E INCHIESTA

“Ho letto sui giornali le interviste e poi ascoltato con molta attenzione il dibattito tra i vari esponenti politici di maggioranza e minoranza. L’ing.Zagarella ,vice Sindaco di Imperia,è convinto, bontà sua, di poter risolvere i problemi che affliggono l’ormai più bel porto del Mediterraneo,opera entrata nel novero delle incompiute più celebri d’Italia per le note vicende giudiziarie.

Purtroppo l’Ing. Zagarella soffre,  come tanti altri amministratori e politici di amnesia. Forse si è dimenticato della pubblicazione del libro bianco sulle vergogne del porto e delle epiche e valorose battaglie combattute al fine di abbattere quell’ecomostro del capannone che di fatto risulterà poi conforme al progetto. Si è dimenticato però di specificare quanto è costato in termini di di speco di denaro pubblico l’abbattimento del capannone regalato, poi, a spese dei contribuenti, a un soggetto privato, visibile attualmente all’ingresso dell’autostrada di Arma di Taggia. Per non citare tutti i danni collaterali che ne sono derivati.

In tutto questo il Sindaco Capacci ha già fatto sapere che lui in quel periodo non c’era. Ma da quando si è insediato alla guida dell’attuale amministrazione dove è stato! Per non parlare della Go Imperia Srl, partecipata del Comune e fortemente voluta dal Sindaco, stratega di inefficienza, alla gestione del porto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

PORTO TURISTICO DESERTO

Il porto è deserto, manutenzioni zero. Per non parlare di interventi atti a dare una parvenza di dignità al porto. Vedi impianto fognario, che avrebbe permesso l’utilizzo della banchina dei mezzi militari, l’uso dei moduli artigiani, la creazione di servizi(bar-ristoranti ecc.). Tutti interventi che si sono dimostrati insormontabili per una gestione clientelare e incapace quale quella della Go Imperia srl .

AVVISI DI GARANZIA AI TITOLARI DI POSTO BARCA

Ma non è vero che non hanno fatto niente. Hanno contribuito a distruggere quel poco di buono che ancora funzionava, con il risultato che il porto di Imperia è additato come approdo da evitare. Altra grande pensata, gli avvisi di garanzia fatti pervenire a una parte dei titolari dei posti barca colpevoli, agli occhi del Comune e della Go Imperia, di aver comprato i posti barca! Ma il Comune cosa avrebbe intenzione di farne dei posti barca una volta comprato il porto? Fare una lotteria e regalarli ai più fortunati! I risultati saranno una miriade di cause giudiziarie!

IL PORTO DI ONEGLIA AD ASSONAUTICA

E ciliegina sulla torta, la proposta avanzata dal Sindaco di affidare in concessione all’Assonautica la banchina di Calata Cuneo, unico introito sicuro per le casse piangenti della GO IMPERIA, anche perchè non stiamo parlando di noccioline, ma di tanti quattrini. Di fatto l’Assonautica diventerebbe il bancomat del Comune. Per non parlare del valore occupazionale dell’Assonautica!!Non è dato sapere quanti sono i dipendenti. E adesso ci vengono a chiedere di collaborare perchè a detta loro hanno le soluzioni per finire e gestire il porto!!!!!Qui non si parla più di scherzi a parte, ma di balle spaziali.

Per il bene della città dovreste dimettervi, anche se il problema purtroppo per la città rimarebbe dopo di voi!Purtroppo non solo Voi , ma le passate amministrazioni dovrebbero fare pubblica ammenda e chiedere scusa alla Città e ai cittadini di Imperia per le cose non fatte o fatte male. Perchè poi alla fine sono sempre i cittadini che pagano sulla loro pelle gli sbagli di chi amministra male il bene pubblico. Credetemi, per fare buona amministrazione non ci vogliono giganti, ma fino a quando saremo amministrati da nani della politica, questi saranno i risultati”.

 

 
 
 
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