Attualità, Home — 25 marzo 2017 alle 20:20

IMPERIA. BAGNO DI FOLLA E VOLTI ILLUSTRI AL MACI DI VILLA FARAVELLI PER LA MOSTRA “THE REAL FACE” DEDICATA A DAVID BOWIE/FOTO E VIDEO

E’ stata inaugurata questo pomeriggio, presso il Maci, il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Faravelli,
la mostra collettiva dedicata a David Bowie, “The real Face”, primo appuntamento del Tempo’17.

di Redazione

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E’ stata inaugurata questo pomeriggio, presso il Maci, il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Faravelli, la mostra collettiva dedicata a David Bowie, “The real Face”, primo appuntamento del Tempo’17. All’inaugurazione, oltre alle principali autorità civile e militari, erano presenti esponenti di spicco della pop art italiana quali Settimio Benedusi, Marco Lodola, Andy Fluon, Giovanna Fra, Bianca Lodola, Alfredo Repetti Mogol, Sergio Pappalettera; ognuno con un personale contributo legato al Duca Bianco. Ospiti d’eccezione Red Ronnie (che ha presentato e lodato i Seawards, protagonisti del suo programma “Fiat Music” alla scoperta dei talenti musicali italiani)  e Stefano Senardi.

ANGELO GIACOBBE

“E’ un momento prezioso per il Maci, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Faravelli, e per la città di Imperia. Oggi facciamo partire un nuovo corso, con un potenziale notevolissimo. E lo facciamo in grande stile, sia perché siamo a rendere un tributo a una icona della musica, del costume, della storia del ’900, sia perché a portarci l’omaggio in termini artistici sono firme preziosissime, come Marco Lodola, che hanno accettato con estusiasmo con noi di investire in questa scommessa. Il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Faravelli sarà aperto sino al 7 maggio a tutti i visitatori, con la possibilità di vedere sia la mostra tributo a David Bowie che la collezione Invernizzi, che costituisce un fiore all’occhiello e che è sempre aperta. Confidiamo davvero in una presenza che sia all’altezza del valore di quanto siamo riusciti a proporre”.

NICOLA PODESTA’

“La mostra trae spunto da un’icona del Pop, David Bowie. Verrà messa in mostra una maschera facciale, unitamente a delle opere di Marco Lodola, artista italiano di arte contemporanea che ha riscosso successo in tutto il mondo e che presenta un’arte innovativa, visiva, un’arte spettacolo che si presta ad essere portata anche fuori dai musei. Ma non c’è solo Marco Lodola, ci sono altri protagonisti di questa collettiva, e mi riferisco, tra gli altri, a Settimio Benedusi, nostro concittadino, grande fotografo che ci onora della sua presenza, dando un prezioso contributo. Quello che è da rimarcare è che quello di oggi è un momento di partenza. Lo scorso anno quando abbiamo inaugurato questo Museo, abbiamo detto, deve diventare un punto di diffusione della cultura dell’immagine. Bene, è quello che sta diventando”.

RED RONNIE

“Quello di David Bowie era un volto incredibile. Ho acquistato il calco del volto di David Bowie, così come altre opere, sempre con l’idea di cercare delle storie. Acquistai anche le ghiande di John Lennon e Yoko Ono, che inviarono ai capi di stato chiedendo di piantarle in nome della pace, nel 1969. Quando vidi questa maschera di David Bowie rimasi affascinato. Lui, pur riuscendo a fare un’espressione glaciale, espressione che non aveva espressione, in realtà con questa maschera lui riusciva ad accentuare la sua espressività. La usò prima in tournè e dopo nel film ‘L’uomo che cadde sulla terra’. Quando lo intervistai a Bologna e gliela feci vedere, iniziò a ridere e mi disse ‘bastardo, ma come fai ad avere questa roba qui?’. E poi si mise a guardare questa maschera, la osservava come Amleto ‘essere o non essere?’. Guardava se stesso nel passato. Iniziò a fare delle riflessioni. Disse ‘non ero felice, ma da giovani fa figo non essere felici e fare i tormentati’”.

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