IMPERIA. SPIAGGIA LIBERA BORGO PRINO, CHE CAOS. ESCLUSA DALLA GESTIONE, LA SEA BEACH&SPORT VINCE IL RICORSO AL TAR/ECCO COSA E’ SUCCESSO

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Un provvedimento, quello del Tar, che rende la situazione davvero ingarbugliata sotto il profilo amministrativo, visto che
arriva a pochi giorni dall’avvio del nuovo bando di gara, indetto dal Comune di Imperia, per la gestione della spiaggia

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Sembra davvero non avere pace la spiaggia libera attrezzata di Borgo Prino. E’ notizia di ieri, giovedì 30 marzo, infatti, che il Tar Liguria ha accolto il ricorso dell’associazione Sea Beach&Sport contro la decisione del Comune di Imperia di escluderla dalla gara d’appalto per la gestione della spiaggia dal 2016 al 2020.

Una decisione maturata per la mancata comunicazione di un avvicendamento nelle cariche societarie e che era arrivata a poche settimane dall’esclusione della vincitrice della gara d’appalto, la  società Sol Ponente, “per dichiarazioni non veritiere”,in particolare la mancata comunicazione di una condanna penale per Giuseppe Corradengo, ex presidente del sodalizio con sede ad Albenga, in carica sino all’anno scorso.

Un provvedimento, quello del Tar, che rende la situazione davvero ingarbugliata sotto il profilo amministrativo, visto che arriva a pochi giorni dall’avvio del nuovo bando di gara, indetto dal Comune di Imperia, per la gestione della spiaggia libera di Borgo Prino, aperto solo alla Cooperative sociali e i cui termini per la presentazione delle domande scadranno il 3 aprile.

L’associazione Sea Beach&Sport, infatti, nella persona del presidente Daniele Serra, ha immediatamente comunicato al Comune di Imperia “la disponibilità all’assunzione della gestione tecnica della sla, garantendo i servizi della vs. concessione demaniale nei termini dell’oramai prossima stagione balneare” e invitato l’ente a “sospendere il corso dell’attuale procedimento di gara relativo ad un nuovo affidamento della medesima sla, di cui al prossimo termine di presentazione delle offerte al 03 Aprile 2017”.

Contattato da ImperiaPost, il vicepresidente della Sea Beach&Sport Carlo Molinari ha dichiarato: “Non ci interessa avere alcun risarcimento danni, ma solo poter fare il nostro lavoro e gestire la spiaggia, anche perché è davvero indecoroso per una città turistica lasciare una spiaggia nel degrado per oltre due anni”.

Per l’amministrazione Capacci una bella gatta da pelare, con il rischio concreto, tra ricorsi e controricorsi, che ancora una volta la spiaggia rimanga senza gestore nella stagione estiva, ormai alle porte.

 

 

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