Home, Imperia — 31 marzo 2017 alle 10:11

IMPERIA. SABATO 1 APRILE IN VIA SAN GIOVANNI IL BANCHETTO DELLA LAV CONTRO L’USO DEGLI ANIMALI NEI TEST DI LABORATORIO

E’ sempre più forte la voce degli scienziati contrari all’uso di animali nella ricerca per motivazioni puramente tecnico-scientifiche e sono esemplari le posizioni assunte da alcuni Governi, per una ricerca con #ZEROANIMALI

di Redazione

02 UOVO NO SCRITTE

“Abbandonare gli animali è un dovere della ricerca: adottiamo la scienza giusta, quella che utilizza #ZEROANIMALI nei test di laboratorio!” : per questo sabato 1 aprile la LAV sarà nelle principali piazze italiane con una petizione per chiedere al Governo di destinare il 50% dei fondi per la ricerca allo sviluppo dei metodi sostitutivi. Presso i tavoli LAV i cittadini potranno sostenere la campagna anche scegliendo il tradizionale Uovo di Pasqua della LAV: l’uovo che fa bene alla ricerca. Sabato 1 aprile, IMPERIA , via San Giovanni ang. via Bonfante,  dalle ore 9.30 alle ore 19.00.

E’ sempre più forte la voce degli scienziati contrari all’uso di animali nella ricerca per motivazioni puramente tecnico-scientifiche e sono esemplari le posizioni assunte da alcuni Governi, per una ricerca con #ZEROANIMALI.

E’ il caso di Olanda e Svezia, che hanno intrapreso specifici programmi per porre fine all’uso degli animali per scopi scientifici.

In particolare, il Governo olandese ha scelto di diventare leader mondiale nelle innovazioni dandosi come obiettivo concreto la fine della ricerca con animali entro il 2025, intento per il quale è stato prodotto un documento che sottolinea la debolezza del dato sperimentale sull’animale se applicato all’uomo e la necessità di superare il modello animale rivolgendosi a nuove tecnologie come fatto per il settore cosmetico. A tale scopo il loro Parlamento si riunisce ogni 6 mesi per discuterne e la Commissione istituita sulle alternative pubblica pareri e suggerimenti anche 3 volte alla settimana! Ma l’Olanda è andata ancora oltre, producendo un report sull’uso dei primati nei laboratori nel quale viene chiaramente detto che si può interrompere l’uso delle scimmie già da subito, definendolo un modello sperimentale non sostenibile, non solo per motivazioni etiche, ma anche scientifiche e legali.

La LAV negli ultimi anni ha finanziato con migliaia di euro progetti sperimentali che non impiegano animali, contribuendo così a sostenere anche economicamente una scienza giusta, in proporzione più di quanto faccia attualmente lo Stato italiano. Ecco perché saremo in tante piazze per chiedere al Governo di destinare il 50% dei fondi per la ricerca allo sviluppo dei metodi sostitutivi. Tutti potranno aiutarci: con la firma della petizione presso i tavoli LAV e/o scegliendo il tradizionale Uovo di Pasqua della LAV: l’uovo che fa bene alla ricerca.

C.S.

 
 
 
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