Attualità, Home — 4 aprile 2017 alle 19:51

IMPERIA. IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E TERRORISMO, IL PROCURATORE GRAZIA PRADELLA: “PIU VOLTE CHIAMATI A GIUDICARE APPARTENENZA SOGGETTI A FORMAZIONI JIHADISTE”

La dott.ssa Grazia Pradella ha presentato i risultati operativi conseguiti nel 2016 e nel 1° trimestre del 2017

di Redazione

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Conferenza stampa questa mattina, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Imperia, Grazia Pradella, del Direttore Interregionale della Polizia di Frontiera per il Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Dirigente Superiore della Polizia di Stato dr. Raffaele Cavallo, del Coordinatore italiano del Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ponte San Luigi dr. Andrea Carabei e del Dirigente della Polizia Frontiera di Ventimiglia Martino Santacroce, per presentare i dati relativi alla costante attività di contrasto all’immigrazione clandestina.

Non sono mancati riferimenti anche all’attività di prevenzione nell’ambito della lotta al terrorismo.

La dott.ssa Grazia Pradella ha presentato in particolare  i risultati operativi conseguiti nel 2016 e nel 1° trimestre del 2017.

Nel dettaglio 139.225 le persone identificate nel 2016, di cui 90.667 extracomunitari. Oltre 200 (210) gli arresti nel 2016. Per quanto concerne il 2017, invece, gli arresti sono già 70 nel primo trimestre, con un dato che sembra destinato a superare quello dell’anno precedente.

PROCURATORE CAPO IMPERIA GRAZIA PRADELLA

“Io sono una sostenitrice degli scambi informali tra magistrati e appartenenti alle forze di polizia. E’ fondamentale, perché i problemi non cambiano di certo con 30 km di terra di confine. Noi e i francesi stiamo affrontando le stesse problematiche per quel che concerne il fenomeno dei passeur e dei trafficanti di esseri umani. Ma non solo, anche garantire di sicurezza sul territorio nazionale sotto il profilo della presenza di eventuali fenomeni terroristici.
Io ho sempre disposto che le nostre forze dell’ordine comunicassero in tempo reale in dati significativi ai colleghi francesi. Nei momenti di particolare crisi ho sempre preso contatti diretti con i colleghi francese.

In questo momento la Procura di Imperia è in sofferenza perché mancano due Sostituti Procuratori e il Procuratore, dunque ci sono tre persone in meno. Conto che questi posti vengano coperti al più presto. Certamente quella di Imperia è una Procura per cui è stato previsto un organico di 12 persone anche per via della difficile situazione di confine. Come si evince dai dati sono numerosi gli arresti per particolari fattispecie di reati.

Noi abbiamo già posto in essere tutta una serie di attività preventive per predisporre sulla linea di confine un ulteriore incremento di pattuglie e quindi delle persone da identificare. I migranti hanno numerosi varchi da dove transitano. Il territorio è vastissimo e molto difficile da controllare. Le forze dell’ordine italiane sono molto attente alla sicurezza degli stranieri, soprattutto minori, dimostrando grande umanità nell’approccio.

A Ventimiglia siamo chiamati anche a esprimere un primo giudizio sulla pericolosità o meno di persone che fanno il loro ingresso in Italia, con particolare riferimento ai fenomeni terroristici. Siamo stati chiamati più volte a esprimerci in situazioni di emergenza sulla possibile appartenenza a formazioni jihadiste di persone che transitavano per il confine. E’ in queste circostanze che ho avuto la sensazione di un territorio presidiato. Al minimo sospetto sono stati monitorati con attenzione. In una occasione gli agenti della Polizia hanno dovuto accertare l’identità di un 28enne straniero che, oltre a dichiararsi simpatizzante di daesh, aveva lo stesso nome, ad eccezione di una h, la stessa provenienza e un viso simile a quello di un ricercato internazionale per strage”.

DIRIGENTE POLIZIA DI FRONTIERA MARTINO SANTACROCE

“Sono intervenuto per un camion al cui interno erano stipate 40 persone. Questo evidenzia la crudeltà. Le persone erano chiuse dall’interno, senza vetri e finestrini. Non avevano possibilità di uscire in alcun modo, con il rischio di morire per soffocamento o per disidratazione”.

 
 
 
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