Attualità, Home — 6 aprile 2017 alle 13:43

TENTO’ DI UCCIDERE UN MIGRANTE DOPO AVERGLI URLATO “SPORCO NEGRO”, 61ENNE CONDANNATO A 2 ANNI E 6 MESI DI CARCERE/LA SENTENZA

Questa mattina in Tribunale il Pm Grazia Pradella ha chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi
di carcere, mentre il legale della difesa, l’avvocato Davide La Monica, ha chiesto al giudice …

di Redazione

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Due anni e sei mesi di carcere. Questa la condanna inflitta dal giudice Massimiliano Rainieri a Francesco Tripodi, il 61enne di origini calabresi accusato di tentato omicidio perchè, nel luglio scorso, dopo aver spaccato una bottiglia di birra in testa a un 20enne nigeriano, urlandogli “sporco negro”, aveva tentato di trafiggerlo con alcuni cocci di vetro.

Questa mattina in Tribunale il Pm Grazia Pradella ha chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi di carcere, mentre il legale della difesa, l’avvocato Davide La Monica, ha chiesto al giudice di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni aggravate, in quanto Tripodi non avrebbe colpito il rivale con l’intento di uccidere, e di concedere al proprio assistito le attenuanti generiche. 

Tripodi, lo ricordiamo, dopo aver reso spontanee dichiarazioni al giudice, era stato sottoposto a una perizia psichiatrica, affidata a Gabriele Rocca, lo psichiatra del macabro delitto di “Lumino”, per capire se fosse in grado di intendere e volere. Perizia al termine della quale il 61enne ventimigliese era stato considerato in grado di intendere e volere.

Il giudice Rainieri non ha derubricato il reato, ma ha fatto decadere le aggravanti di premeditazione e odio razziale, concedendo invece a Tripodi le attenuanti generiche, in particolare per il contesto di profondo degrado nell’ambito del quale si è consumata l’aggressione.

LA STORIA

Francesco Tripodi, il giorno seguente a una lite per futili motivi (l’uso della doccia) alla Caritas, ha incontrato per strada il 20enne nigeriano in sella a una bicicletta. Il 61enne, dopo averlo avvicinato, lo ha spinto giù dalla bici, lanciandogli una bottiglia di birra e ferendolo al viso.
Successivamente ha provato ad aggredirlo (mirando agli organi vitali, secondo l’accusa) con alcuni cocci di vetri raccolti in terra, apostrofandolo con l’epiteto “sporco negro”. Solo il pronto intervento di alcuni passanti ha evitato il peggio.
Dopo l’aggressione, il 20enne nigeriano è stato trasportato al Pronto Soccorso dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Tripodi è stato invece arrestato dai Carabinieri subito dopo l’aggressione, senza opporre resistenza. 

 
 
 
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