Home, Speciale Festival di Sanremo — 21 febbraio 2014 alle 07:42

FESTIVAL DI SANREMO 2014 – LA GARA ENTRA NEL VIVO PER I BIG, MA RENZO ARBORE RUBA IL PALCO A TUTTI. GRANDI EMOZIONI ANCHE CON PARMITANO.

Inizia puntuale il Pre-Festival di Pif con una bella carrellata sui figuranti e tutti coloro che vengono apposta a Sanremo per guardare la kermesse canora. Mentre va in onda la sua striscia, Pif si guarda seduto in sala stampa Lucio Dalla insieme ai giornalisti. Inizia con l’omaggio al maestro Claudio Abbado la terza serata del Festival di Sanremo con l’Orchestra […]

di Selena Marvaldi

RENZO ARBORE

Inizia puntuale il Pre-Festival di Pif con una bella carrellata sui figuranti e tutti coloro che vengono apposta a Sanremo per guardare la kermesse canora. Mentre va in onda la sua striscia, Pif si guarda seduto in sala stampa Lucio Dalla insieme ai giornalisti.

Inizia con l’omaggio al maestro Claudio Abbado la terza serata del Festival di Sanremo con l’Orchestra Teatro la Fenice di Venezia diretta dal Maestro Diego Matheuz che esegue l’Ouverture delle “Nozze di Figaro” di Mozart. Un omaggio elegantissimo che sembra riportare il Teatro Ariston a uno splendore antico e romantico.

Comincia poi la vera e propria gara festivaliera e il primo a esibirsi, rompendo il ghiaccio è Renzo Rubino con “Ora”, scatenato al pianoforte. Segue poi Giusy Ferreri, Franky Hi-Nrg, Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots e Cristiano De Andrè.

Dopo questa prima parte è il momento del monologo di Luciana Littizzetto sulla bellezza. Ironica e auto critica è una donna come tutte: parla della chirurgia estetica prendendo in giro le donne che mentono: “Cosa faccio per essere così? Niente…ma vaffanculo va. Ognuno è bello a modo suo, la bellezza non ha nulla a che fare con la normalità”. Affronta poi il tema della diversità e degli handicap sollecitando Ferrero e Barilla a mettere un bambino down nelle pubblicità. Subito dopo parte un balletto incredibile al punto tale da sembrare finto di Dergin Tokmak che si scatena sul palco con due stampelle che diventano come bacchette magiche che gli permettono di volare nell’Ariston.

Subito dopo l’amico e critico d’arte, ormai padrone di casa nel programma di Fazio “Che Tempo Che Fa”, sale sul palco Flavio Caroli che commenta la “Notte Stellata” di Vincent Van Gogh.

Un attimo di tensione per quella che sembra un’interruzione e invece è un Flash Mob Musicale straordinario ad opera dei Little Miss Selfish (A Cappella) che, dopo un attimo di sgomento, trascina tutto il teatro.

Riprende poi la gara con Francesco Sarcina, Perturbazione, Francesco Renga, Riccardo Sinigallia.

Arriva poi Renzo Arbore con la sua orchestra e si esibisce con la classica “Ma la notte no”, “Reginella” e “Come facettet mamma”, un omaggio a Napoli e a Roberto Murolo. A Sanremo si sente a casa e il pubblico, come sempre lo accoglie calorosamente. Riprende poi la gara con Noemi, Antonella Ruggiero, Arisa, Ron e Giuliano Palma.

Sale sul palco poi Luca Parmitano, l’uomo che ha passeggiato sulla luna: “I confini non esistono, i bambini sono il nostro futuro, ci salveranno”. Un collegamento molto emozionante, una diretta con Huston praticamente, che ci fa capire sul serio cosa può essere la bellezza. A mezzanotte passata è il turno di Damien Rice. La sua voce avvolge l’Ariston e il suo stile inconfondibile regala veramente un tocco di splendore alla serata.

Inizia poi la seconda parte della gara delle nuove proposte con Rocco Hunt “Nu Juorno Buono”, Veronica De Simone “Nuvole che passano”, The Niro “1969″, Vadim “La modernità”.

Viene stilata poi la classifica provvisoria che vede al primo posto Renga, seguito da Arisa e Renzo Rubino. Per i ragazzi invece passano il turno Rocco Hunt e The Niro.