Attualità, Home — 21 aprile 2017 alle 12:37

CASO MIGRANTI. SUMMIT IN PREFETTURA, CAPACCI: “IMPERIA HA FATTO LA SUA PARTE. SANREMO SI IMPEGNI DI PIU’. L’EX CASERMA CRESPI…”/VIDEO

Si è tenuto questa mattina in Prefettura a Imperia un incontro tra i Sindaci del comprensorio imperiese e il
primo cittadino di Avigliana, in Val Susa, alla presenza del Prefetto Silvana Tizzano e del Questore Leopoldo Laricchia

di Redazione

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Si è tenuto questa mattina in Prefettura a Imperia un incontro tra i Sindaci del comprensorio imperiese e il primo cittadino di Avigliana, in Val Susa, alla presenza del Prefetto Silvana Tizzano e del Questore Leopoldo Laricchia.

Tema del summit l’accoglienza dei migranti. Il Sindaco di Avigliana, Angelo Patrizio, ha spiegato ai colleghi il modello dell’accoglienza “diffusa”, adottato in Val Susa, che ha impegnato tutti i comuni a prendere in carico una quota di migranti, evitando di concentrarli tutti in un unico luogo.

A margine del dibattito, ha preso la parola anche il Sindaco di Imperia Carlo Capacci, che ha rilasciato un intervista al nostro giornale.

CARLO CAPACCI

“Interessante ascoltare quello che succede anche nelle altri parti di Italia, ritengo l’iniziativa organizzata dalla Prefettura assolutamente interessante. Imperia è un modello distribuito già in uso, abbiamo più di 200 migranti.

Credo che il Comune di Imperia abbia fatto abbondantemente la sua parte. Ci sono altri Comuni della provincia, tipo Sanremo, che dovrebbe fare un pochino di sua parte, visto che al momento risultano 27 migranti a Sanremo, più altri comuni.

Utilizzando questo modello di accoglienza distribuita, credo che l’impatto sulla popolazione residente che magari non vede di buon occhio queste persone, posbsano essere diluite e quindi fatte in maniera migliore con una percezione minore.

A Imperia l’abbiamo fatto, non mi pare che ci siano stati problemi di ordine pubblico a causa della presenza dei migranti.

Li stiamo facendo lavorare. Un lavoro per i cittadini, per la città,  prestano manodopoera per opere di manutenzione. Penso che abbiamo operato in maniera corretta.

È un anno che si parla di Caserma Crespi. La Caserma Crespi non c’entra un fico secco. Il progetto che è stato presentato dalla Prefettura riguarda la foresteria della Caserma Crespi, che è una piccola parte di fabbricato che sta alle spalle della Caserma Crespi e che deve servire esclusivamente per smistamento in attesa di destinazione.

Un luogo di transito nel quale non ci possono stare più di 35 migranti e non 200 come è stato scritto, perchè il progetto prevede 35 posti letto e più di quelli non ci possono stare. I lavori non sono ancora iniziati, è in corso l’iter per l’approvazione dei permessi per costruire”.

 

 

 
 
 
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