Attualità, Home — 25 febbraio 2014 alle 12:16

PROCESSO LA SVOLTA – VOTI COMPRATI E ALIBI FALSI. MARCIANO’ SUL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE BOCCALATTE: “E’ la persona più degna che c’è”

La ‘ndrangheta va a toccare un po’ qualsiasi ambito e, ovviamente, quello politico e della pubblica amministrazionte non ne è esente. Uno dei primi esempi portati in aula dal Maresciallo Camplese è quello del rapporto tra il consigliere comunale di Ventimiglia D’Andrea Roberto e Allavena Jason. Allavena infatti avrebbe avvertito il consigliere D’Andrea in merito a un controllo dei vigili […]

di Selena Marvaldi

La svolta La ‘ndrangheta va a toccare un po’ qualsiasi ambito e, ovviamente, quello politico e della pubblica amministrazionte non ne è esente. Uno dei primi esempi portati in aula dal Maresciallo Camplese è quello del rapporto tra il consigliere comunale di Ventimiglia D’Andrea Roberto e Allavena Jason.

Allavena infatti avrebbe avvertito il consigliere D’Andrea in merito a un controllo dei vigili urbani locali presso uno dei cantieri: “Mentre facevamo un controllo – spiega il Maresciallo Camplese – emerge questo cantiere abusivo con alcune persone sul posto. Una settimana dopo, per approfondire, si era tornati sul posto, ma il cantiere era stato chiuso e come responsabile della fuga di notizie era stato individuato Allavena Jason“.Da altre intercettazioni sono emerse dei rapporti lavorativi tra D’Andrea e Allavena confermati poi in sede di Tribunale. In una di queste intercettazioni, ad esempio, si capisce chiaramente il loro rapporto lavorativo concreto: “Siamo partiti con tutta la squadra/Guarda che tra un po’ arrivo…[..]” .Altra personalità importante che sembrerebbe essere collusa con la ‘ndrangheta, sebbene non siano stati registrati contatti diretti, le indagini hanno fatto emergere di come il Dott. Boccalatte Gianfranco, all’epoca Presidente del Tribunale di Imperia, fosse una persona ritenuta avvicinabile e gradita da parte dell’organizzazione:”E’ la persona più “degna” che c’è. Dicono che lo hanno coinvolto perchè c’è gente che collabora“. In un’altra conversazione intercettata tra Marcianò Giuseppe e Carlino Domenico: “Vedete un pochettino Boccalatte/ma digli di parlare con Peppe (n.d.r. Giuseppe Fasolo autista del Presidente del Tribunale di Imperia), se vuole lui, se è Boccalatte sta tranquillo”. In merito invece ai rapporti con il mondo politico il Maresciallo dichiara:”Alcune volte sono stati intercettati contatti diretti, in altre case invece solo intercettazioni. Devo fare una premessa che riguarda Marcianò Giuseppe - spiega il Maresciallo – e la vicenda di Alberto Teardo . Ci sono dei passaggi in cui si parla dei voti comprati tramite Peppino Marcianò.“Nello specifico c’è una conversazione che parte dalla vicenda di Tearto tra Allavena Omara, Marcianò Giuseppe – riprende Camplese -  Peppino spiega che grazie alla compiacenza di una donna che aveva una relazione col Maresciallo era riuscito a capire di cosa lo avrebbero accusato e quindi era riuscito a costruirsi un alibi falso. Non siamo riusciti a trovare il procedimento che lo riguardasse però, non so nel merito cosa e quali fossero le contestazioni”.