Home, Politica — 26 febbraio 2014 alle 19:56

CASO TRA.DE.CO. LUCA FALCIOLA (FI): “I DIPENDENTI MERITANO DI PIÙ, MAGGIORI TUTELE E GARANZIE”

Il consigliere comunale di Forza Italia Luca Falciola ha preso posizione sul caso Tra.De.Co., con particolare riferimento alla situazione dei dipendenti. “Imperia appare prigioniera di una palude immobile, dove i problemi si sommano giorno dopo giorno, dove anche le difficoltà minori e più semplici a volte sembrano ostacoli infiniti. Credo che Imperia, nonostante attualmente viva un periodo maggiormente complesso rispetto […]

di Redazione

Luca Falciola

Il consigliere comunale di Forza Italia Luca Falciola ha preso posizione sul caso Tra.De.Co., con particolare riferimento alla situazione dei dipendenti.

“Imperia appare prigioniera di una palude immobile, dove i problemi si sommano giorno dopo giorno, dove anche le difficoltà minori e più semplici a volte sembrano ostacoli infiniti. Credo che Imperia, nonostante attualmente viva un periodo maggiormente complesso rispetto al passato, possa avere un futuro roseo, ma devono cambiare le condizioni politiche, devono cambiare i tempi di risposta e di intervento, la città rispetto al passato è più sporca, più abbandonata, le frazioni sono lasciate a se stesse, gli interventi di ripristino tardano ad arrivare, le risposte in merito alle voragini presenti sull’asfalto sono fumose e poco pratiche, i tombini non sono puliti, la luce pubblica scarseggia e la lista ahimè potrebbe essere molto più lunga. L’amministrazione eterogenea ‘destra-sinistra-centro’, sembra più un modulo calcististico che altro, non sembra avere ben chiaro quale sia l’effettiva aria ‘pesante’ che si respira in città, forse quest’aria è condizionata dall’immondizia presente in bella vista ad ogni angolo della strada, lungo i marciapiedi, accumulata giorno dopo giorno, figlia dei miasmi maleodoranti causati dai cassonetti stracolmi. Il malcontento è sempre più diffuso anche perché sussiste una totale mancanza di controllo dell’Amministrazione nei confronti della società che ha vinto l’appalto ad oggi, quest’ultima, non sembra in grado di rispettare il capitolato ed il disagio ricade sulle spalle dei cittadini imperiesi, ai quali credo non interessino più dati e statistiche ma fatti reali e concreti: un ambiente degno, consono ed igienico”.

“L’antipolitica non può non crescere se i cittadini vedono recapitarsi cartelle Tares ‘pazze e gonfie oltre ogni modo’, il disagio avverso la politica non può certo fermarsi se nei confronti di questi problemi non si trovano risposte e soluzioni, ma solo ‘alchimie linguistiche’ che nulla cambiano e costringeranno, specialmente i commercianti, a pagare fino all’ultimo centesimo. Il Comune manca di un ufficio preposto alla gestione dell’appalto, al controllo ed al coordinamento con gli altri comuni, dato che Imperia come noto è capofila, è impensabile che un appalto del genere e di tale portata non necessiti del giusto apporto da parte dell’amministrazione, ricordo che questo è un atto dovuto e che doveva già essere fatto da tempo e forse avrebbe evitato alcuni fin troppo attuali problemi. Alcuni Amministratori hanno affermato in recenti occasioni che la città è pulita, io credo che la città non sia mai stata così sporca ed ambientalmente abbandonata. Nel mondo ormai si parla di cassonetti interrati e di percorsi verso i termovalorizzatori, ad Imperia chi avrebbe avuto il compito di capire da quale lato posizionare l’apertura dei cassonetti non l’ha fatto, creando un ulteriore disagio ed un problema alla sicurezza. I dipendenti spesso vanno oltre le loro mansioni, con passione e sacrificio, il risultato è che molti non hanno percepito lo stipendio, ad oggi soluzioni certe e definitive non paiono esserci ma le preoccupazioni rimangono ed il pane a casa lo devono portare in qualche modo. In tutta franchezza credo sia onesto dire che i dipendenti meritino di più, maggiori garanzie e maggiori tutele e ritengo altresì che i cittadini abbiano bisogno di una città diversa, non abbandonata e che purtroppo inizia a ricordare le immagini devastanti viste in altre realtà italiane non troppo tempo fa. La nostra città non deve essere fantastica solo se vista in cartolina ma prima ancora che per i turisti deve essere bella da vivere per i suoi cittadini”.