Cultura e manifestazioni, Home — 27 febbraio 2014 alle 13:58

AL TEATRO CAVOUR IN SCENA “(IM)BALLATA”, SPETTACOLO TEATRALE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI DEDICATO A 250 RAGAZZI DELLE SCUOLE SUPERIORI /VIDEO E FOTO

Al Cavour oltre agli organizzatori del progetto “m’IMporta”, Alessandro Bellotti e Alessandra Gironi,
presenti anche il sindaco Capacci che ha parlato di sostenibilità e l’assessore alla cultura Serafini

di Gabriele Piccardo

M'IMPORTA (5) (FILEminimizer)

Imperia - Questa mattina al teatro Cavour di Imperia è andato in scena lo spettacolo teatrale “(IM)ballata – Performance di teatro e danza sulla gestione dei rifiuti” realizzato dall’associazione culturale Onda Teatro. Lo spettacolo, parte del progetto m’IMporta 2014 e organizzato dal CEA di Imperia e dall’ASD Monesi Young, è patrocinato da Comune di Imperia, Provincia di Imperia e Regione Liguria.

Ad assistere allo spettacolo formativo, già proposto nei comuni di Pieve di Teco e Diano Marina, circa 250 studenti delle scuole superiori dell’istituto d’arte e dell’Itis. Al Cavour oltre agli organizzatori del progetto “m’IMporta”, Alessandro Bellotti e Alessandra Gironi erano presenti anche il sindaco Carlo Capacci che ha parlato di sostenibilità e l’assessore alla cultura Sara Serafini. Nel testo scritto dal regista Bobo Nigrone erano presenti estratti dell’opera “Le Città Invisibili” dello scrittore Italo Calvino. 

Lo spettacolo parte proprio da alcune considerazioni tragicomiche sul mondo in cui viviamo per aprire un discorso più ampio sul nostro habitat, inteso non solo come  l’ insieme delle condizioni ambientali che permettono la vita e lo sviluppo di determinate specie vegetali e animali, ma anche come il complesso delle condizioni ambientali, delle strutture e dei servizi che caratterizzano un’ area di insediamento urbano. Ecco che, allora, la nostra riflessione si fa più ampia e, contemporaneamente, l’obiettivo si stringe sulle nostre città e sulle nostre comunità, coinvolgendo il nostro modo di pensare, i nostri comportamenti, la nostra filosofia di vita. E’ una riflessione che ci riguarda da vicino. Riguarda il nostro rapporto con la città, con la natura e con la vita.

“Il messaggio che si vuole portare con questo tipo di eventi - ha detto il sindaco Carlo Capacci - è legato a una parola: sostenibile che deve essere applicata a tutte le azioni che l’uomo compirà in futuro per salvare il nostro pianeta. Noi dobbiamo creare le condizioni affinché quando voi, ragazzi, vivrete la vostra vita lavorativa viviate in un mondo più pulito e sostenibile. La parola sostenibile si applica normalmente al concetto dei rifiuti e al concetto dell’aria pulita. Io vorrei che questo concetto si deve applicare a tutto ciò che si fa durante nella giornata. L’esempio è la sostenibilità economica delle aziende e di come sia stata  gestita male la sostenibilità economica in Italia lo vediamo in questi tempi. A causa delle scelte errate fatte nel passato dove si sono fatte cose al di là delle possibilità economiche sia delle scelte private che delle amministrazioni il risultato è che siamo nel 2014, viviamo in un Paese con scarsità di risorse economiche, ci sono tantissime aziende che stanno chiudendo e tantissime persone che sono senza lavoro, dunque la sostenibilità dev’essere applicata a 360°. Nel tema dell’ambiente dev’essere applicata usando intelligentemente i prodotti che si usano, non sprecare niente, imparare a fare bene la raccolta differenziata che serve a utilizzare molto meno le discariche e quindi a inquinare meno, riciclare, riciclare, riciclare per vivere in un mondo più bello e più pulito e per la sciarlo a voi quando sarete grandi, ai vostri figli e a quelli che verranno dopo”.  

Tra dialoghi surreali e poetici, monologhi, non-sense e azioni danzate, lo spettacolo ci induce a riflettere con leggerezza sulla nostra impronta ecologica e sulla possibilità di un cambiamento. Una diversa concezione dell’ ambiente e dei processi che riguardano il suo rapporto con l’ uomo. La possibilità di immaginare un nuovo progetto sociale che può portare, già ora, benefici concreti: la pulizia e la bellezza del luogo in cui viviamo, la qualità dell’ aria che respiriamo e dell’ acqua che beviamo. Questo cambiamento è di carattere culturale, ma può partire da piccoli gesti quotidiani.

Al termine dello spettacolo si è acceso un dibattito sulla tematica relativa a riciclo e alla sostenibilità ambientale.