Home, Politica — 1 marzo 2014 alle 19:45

REGIONE LIGURIA. L’APPELLO DI SCAJOLA, MELGRATIE BAGNASCO: “GIÙ LE MANI DAI SOTTOTETTI!”

Lo affermano con forza i tre commissari di Forza Italia, membri della Commissione Regionale
Urbanistica, all’indomani della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale

di Redazione

marco scajola

“Giù le mani dalla Legge dei Sottotetti”, lo affermano con forza i tre commissari di Forza Italia membri della Commissione Regionale Urbanistica Marco Melgrati, Carlo Bagnasco e Marco Scajola, all’indomani della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale che sconfessa il Tribunale di Savona.

Questa sentenza – spiegano i tre esponenti di Forza Italia – pone addirittura dei paletti molto forti. Infatti nella sentenza vengono citati i capisaldi della difesa dell’avvocatura Regionale; il primo è che la disciplina statale, contrariamente a quanto ritenuto nell’ordinanza di rimessione (nell’istanza del pubblico ministero), consentirebbe di qualificare in termini di ristrutturazione edilizia anche interventi che comportino un incremento di volume, entro limiti dimensionali che devono essere definiti dalla disciplina di dettaglio regionale, la quale, peraltro, potrebbe anche derogare agli strumenti urbanistici comunali, ove giustificato dall’esigenza di soddisfare interessi pubblici legati al governo del territorio. Nel merito, la Regione Liguria, quanto alla asserita violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia penale, osserva che le norme integratrici della fattispecie penale – ordinariamente proprie dei Comuni, attraverso i loro strumenti urbanistici – possono essere integrate da norme di settore provenienti anche dal legislatore regionale, secundum legem. Infine come fatto rilevare dalla difesa regionale, le disposizioni censurate si riferiscono ad interventi edilizi che, nella misura in cui non comportano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, sono qualificabili come interventi di ristrutturazione edilizia «pesante» ammessi dalla citata disciplina statale e non quali interventi di nuova costruzione, come erroneamente ritenuto dall’ordinanza di rimessione ”.

Quindi Melgrati, Bagnasco e Scajola chiedono l’immediato ritiro del disegno di legge di variante alla Legge 24/2001.

Di fatto – dicono i tre consiglieri regionali – oggi la Legge 24/2001, fortemente voluta dalla giunta di centro-destra del Presidente Sandro Biasotti è nuovamente operativa e ‘monda’ da ogni dubbio interpretativo e senza più la ‘spada di Damocle’ di una presunto giudizio di legittimità costituzionale. Ogni tentativo da parte della giunta di Sinistra di Burlando di modificarla deve essere fermato. Facciamo appello anche a quei consiglieri di maggioranza ‘responsabili’ che, come noi, hanno contribuito a fare ‘melina’ per impedire che il voto in VI Commmissione Urbanistica sulla modifica della Legge potesse ‘passare’ prima della sentenza. Questa legge, oltre che una buona legge, è legittima a tutti gli effetti!!!.Plaudiamo anche alle modifiche introdotte alla modifica della Legge Alberghiera. Il concetto di “contiguo, che aveva dato luogo a un ‘misunderstanding’ tra Regione Liguria e Governo, è stato meglio precisato. Giusto anche il passaggio in Consiglio Comunale introdotto con gli emendamenti della giunta. Una materia così delicata non poteva essere lasciata nelle mani di ‘ignavi’ funzionari e dirigenti comunali, che per non assumersi certe responsabilità, che appaiono chiaramente di natura politica, di fatto vanificavano quanto di buono introdotto con la modifica della legge, paralizzando il settore e penalizzando gli operatori del settore. Il ‘pallino’ ritorna, giustamente, nelle mani dei Consigli Comunali, cioè della parte politica, fatte le opportune verifiche”.

 
 
 
bric