Home, Il Ritorno del "Feroce Saladino", Politica — 4 marzo 2014 alle 07:40

L’EDITORIALE. CLAUDIO SCAJOLA E I TIMORI PER LA CANDIDATURA ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE

Se da una parte l’idea di vedere scritto il suo nome sulla scheda “lo arrapa”, dall’altra, secondo alcuni fedelissimi, Scajola non sarebbe più certo di avere il seguito elettorale di un tempo.

di Gabriele Piccardo
L'On. Claudio Scajola

L’On. Claudio Scajola

Claudio Scajola chiama a raccolta le sue truppe in vista dell’incontro in programma domenica prossima all’Auditorium della Camera di Commercio. L’ex Ministro, fresco di assoluzione per la vicenda della casa di Roma, con ogni probabilità annuncerà ufficialmente la sua volontà di candidarsi alle prossime elezioni europee di fine maggio. Dopo l’operazione “riscatto mediatico”, Scajola sembra pronto a buttarsi nella mischia tra i cacciatori di preferenze. Sono decine di migliaia le preferenze, si dice tra le 30 e le 40 mila, che il leader di Forza Italia nell’imperiese dovrà raccogliere per ottenere un seggio a Bruxelles.

Se da una parte l’idea di vedere scritto il suo nome sulla scheda “lo arrapa”, dall’altra, secondo alcuni fedelissimi, Scajola non sarebbe più certo di avere il seguito elettorale di un tempo. Anche se “U Ministru” facesse il pienone in Liguria, cosa non affatto scontata, dovrebbe giocarsela con altri candidati di Forza Italia in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Scajola potrebbe cercare una sponda associando il suo nome con altri due candidati Lombardi anche se non sarà così facile trovarli viste le numerose inchieste (finanziamento illecito al singolo Parlamentare, corruzione internazionale, riciclaggioricettazione e diffamazione a mezzo stampa, ) che tutt’oggi lo riguardano. 

Da non sottovalutare anche il grande impegno economico che comporta una candidatura alle elezioni europee che nelle migliori delle ipotesi si aggirerebbe attorno ai 500 mila euro, poco meno di quanto Scajola ha pagato (circa 1/3, ndr) la sua casa con vista al Colosseo. Scajola, negli ultimi giorni, starebbe cercando di ricucire il presunto “strappo” avvenuto tra il sindaco uscente del comune di Sanremo Maurizio Zoccarato e suo nipote, il coordinatore provinciale del partito Marco Scajola.  L’appoggio di Zoccarato all’election day potrebbe essere determinante per l’elezione di Scajola in Europa e ciò potrebbe portare quest’ultimo a tentare una mediazione tra i due “litiganti” perché come dice il detto: tra i due litiganti il terzo… si “arrapa”.