Home, Politica — 4 marzo 2014 alle 15:55

REGIONE – SCAJOLA E ROSSO CONTRO LA CHIUSURA DI 20 PRESIDI DI POLIZIA IN LIGURIA

“Inaccettabile decisione del Ministro Alfano che ancora una volta non perde occasione per penalizzare la Liguria. Chiediamo un intervento di sensibilizzazione da parte della Giunta regionale”

di Selena Marvaldi

Marco Scajola quadrata

Approvato dal Consiglio Regionale all’unanimità l’Ordine del Giorno, promosso dai consiglieri regionali di Forza Italia Marco Scajola e Matteo Rosso, contro la decisione del Ministero dell’Interno che prevedrebbe la chiusura di 20 presidi di polizia in Liguria.

Spiegano i due esponenti di Forza Italia: “Abbiamo raccolto le preoccupazioni del comparto perché se la decisione di chiudere questi presidi dovesse realizzarsi per la Liguria sarebbe un fatto molto penalizzante”. “Da quanto ci risulta – continuano Scajola e Rosso - la Liguria più di altre regioni, sarà colpita duramente dalla scure dei tagli paventati in detto progetto. Questo è inaccettabile soprattutto perchè la Sicurezza e’ un bene primario e fondamentale per i nostri concittadini e garantirla assicura livelli di convivenza sociale indispensabili. Questo compito fino ad oggi è stato portato avanti con dedizione e impegno dalle forze di polizia presenti sul nostro territorio, che è giusto ricordare confina anche con un altro Paese europeo, che hanno bene adempiuto al loro dovere anche di fronte a tagli di strumenti e di risorse che ne hanno reso non facile lo svolgimento soprattutto in questi ultimi anni”.

Aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia: “Questa paventata riduzione potrebbe essere quindi fortemente dannosa per i nostri concittadini e creare anche molte difficoltà agli stessi operatori che non riuscirebbero ad operare nel miglior modo possibile. Riteniamo incomprensibile la scelta fatta dal Governo e da Alfano in particolare che non perde occasione, dopa la vicenda della chiusura dei Tribunali di Chiavari e Sanremo, di penalizzare la Liguria”. “Con il documento presentato abbiamo chiesto alla Regione di intervenire a livello governativo per impedire la messa in atto di questa azione punitiva nei nostri confronti. Ancora una volta la scelta di Alfano si dimostra politicamente poco lungimirante e dettata solo da criteri burocratici ed amministrativi. Auspichiamo che si possa tornare indietro al più presto nell’interesse delle Forze dell’Ordine che operano sul nostro territorio e dei nostri concittadini”, concludono Scajola e Rosso.