Attualità, Home — 11 agosto 2017 alle 17:00

SALVINI TORNA A IMPERIA PER LA FESTA DELLA LEGA. LA TALPA E L’OROLOGIO A CAPACCI:”NON CI DOBBIAMO SCUSARE PERCHÈ…”/ LA REPLICA

il Segretario della Lega sparge ai quattro venti, ricoprendo di insulti, ad esempio, anche i Sindaci che come Lei e la sua Giunta hanno meritoriamente appena rinnovato l’adesione al sistema dello SPRAR.

di Redazione

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“Apprendiamo dagli organi di stampa che il nostro Sindaco ha manifestato l’intenzione di andare a scusarsi con l’On, Salvini a nome degli imperiesi che lo avrebbero, a suo dire, maltrattato” - scrivono gli esponenti del centro sociale La Talpa e L’Orologio.

“Lo ringraziamo per la premura nei nostri confronti, ma non pensiamo che ci sia nulla da scusarsi per dei gesti innegabilmente simbolici e privi di pericolo per chicchessia, che anzi fanno parte della tradizione popolare di scherno dei potenti da parte dei cittadini.
Ben più pericolose ci sembrano le parole intrise di odio e qualunquismo che quotidianamente il Segretario della Lega sparge ai quattro venti, ricoprendo di insulti, ad esempio, anche i Sindaci che come Lei e la sua Giunta che hanno meritoriamente appena rinnovato l’adesione al sistema dello SPRAR.
E non ci pare che lo schermo istituzionale possa giustificare un simile incontro, ancor più ricordando il motivo della precedente visita, che non fu né più e né meno che uno squallido tentativo di raggranellare voti sfruttando la disperazione degli operai Agnesi; ed abbiamo visto i risultati di quella presa in giro: è lui che dovrebbe scusarsi con la città di Imperia!
Ci permettiamo di ricordare le parole di un altro Sindaco, Sadiq Khan Primo cittadino di Londra a proposito della visita di Trump nella sua città: “Non credo che dovremmo srotolare il tappeto rosso per il Presidente degli Stati Uniti in circostanze che vedono le sue scelte politiche in contrasto con tutto ciò che difendiamo”.

Per rinfrescare la memoria riportiamo alcune perle del rampante politico in ascesa riprese dai media in questi anni:

“Senti che puzza / scappano anche i cani / stanno arrivando i napoletani”
Pontida 2009

“Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i
giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del
Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud
non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto,
sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita.
Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un
cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare
dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo.”
Congresso Giovani Padani 2013

Su Papa Bergoglio: «Una persona molto particolare ha detto che
l’accoglienza agli immigrati è un dono di Dio, un par di palle»
Brescia 2016

Le “zecche”, i lavavetri, i mendicanti, gli immigrati in fila
all’ospedale: sono i mali principale della società: “Prendiamo un bel
furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200
chilometri, così ci mettono un po’ a tornare”
Ponte di Legno 2013

“Ho sentito il presidente di ATM perché valuti la possibilità di
riservare due vetture di ogni convoglio alle donne che non possono
sentirsi sicure per l’invadenza e la maleducazione di molti
extracomunitari. E andando avanti così le cose, saremo davvero
costretti a chiedere dei posti letto da assegnare ai milanesi: sono
davvero una minoranza e come tale va tutelata”.
Milano 2009

“Il prossimo leghista che toccheranno, non so se sarà a Torino,
Milano, Genova, Pordenone, o Vicenza , dodici ore dopo, non solo noi
ma mille, duemila, diecimila persone, pacifiche ma non tanto, si
mobiliteranno e qualcuno cominci ad avere paura, perché la paura fa
bene”
Torino 2014

“Chiedendo di “dialogare con l’islam il Papa non fa un buon servizio”
ai cattolici”.
Milano 2017

“Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza
che è la magistratura italiana”.
Torino 2016

“Arriverà prima la Padania libera della mia laurea “.
Milano 2009

“Bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla,
un sacchetto di noccioline e un gelato”.
Roma 2017

“Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati, ha detto commentando le
parole del Papa “
Milano 2015

Ecco anche noi non ce ne facciamo niente del perdono di Salvini, e quindi, per quanto ci riguarda, può pure risparmiarsi lo sgradevole impegno.

Cordialmente,
c.s.a. la talpa e l’orologio
Imperia, 11 agosto 2017

 
 
 
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