Attualità, Home, PROCESSO "LA SVOLTA" — 5 marzo 2014 alle 12:51

PROCESSO “LA SVOLTA”- LE DOMANDE DEGLI AVVOCATI DIFENSORI: “NON DAREI NULLA PER SCONTATO”

L’avvocato Ricco incalza il Maresciallo Camplese sulla figura di Paraschiva Federico: ”
Io non darei nulla per scontato Maresciallo, è necessario un quadro analitico”

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (137)

Dopo una breve pausa riprende l’udienza con una serie di domande da parte degli avvocati della difesa sulle dichiarazioni rilasciate nelle precedenti udienze da parte del Maresciallo Camplese. Inizia così l’avvocato Bruno Di Giovanni che chiede: “Lei ha fatto riferimento, nella scorsa deposizione, al Bar Crystal sostenendo fosse di proprietà di Ambesi Rosario, ma dagli atti notarili risulta che da circa un anno non apparteneva più a quest’uomo“. Incalza ancora l’avvocato: “Lei sa che attività svolgesse Ambesi? Non sa se lavorava nell’edilizia a Montecarlo?“, la risposta del Maresciallo è “No”.

Interviene poi l’avvocato Rovere che chiede precisazioni in merito a un’intercettazione: “Parliamo della visita di Masala, nell’intercettazione a casa Marcianò. Lei ha riferito che l’incontro tra i due è avvenuto fuori, non siete riusciti a captarlo e avete intercettato solo la conversazone tra la moglie Angela e Giuseppe Marcianò giusto?”. Il Maresciallo riprende l’intercettazione e ripete i punti che non erano chiari.

L’avvocato Giovanni Ricco interviene poi sulla figura di Paraschiva Federico detto “Ragioniere”con una serie di domande molto precise e secche:

Conferma che Paraschiva era completamente incensurato? Ritengo di sì. Esiste una stazione dei Carabinieri a Vallecrosia? E l’avete contattati per sapere qualcosa di Federico Paraschiva? Sì, diamo per scontato che sotto il profilo della personalità non c’era altro di quello che ho detto.Io non lo darei troppo per scontato, vorrei che ci fosse un quadro analitico. Le risulta che sia mai stato denunciato? Mi sembra di no, mi sembra fosse immune, ma ora verifico. Le risulta che fosse dedito all’uso di alcol? Se lo è stato non è emerso. Le risulta che facesse uso di droga, dedito al gioco d’azzardo? No. Le risulta che fosse nullafacente? Gestiva campi di calcetto mi sembra. 

Continua l’avvocato Ricco: Le risulta che Paraschiva fosse dedito al lavoro in parrocchia di Dolceacqua e che collaborasse con la Don Orione con i campi di calcio? Non ne sono a conoscenza. Paraschiva non è nato in Calabria, le risulta che ci sia mai stato? Non mi risulta. La famiglia di Paraschiva ha qualche ascendenza che ha a che fare con la Calabria? Non lo ricordo.

Io credo che sia importante inquadrare anche la famiglia, ha avuto modo di capire che famiglia è? Se hanno dato problemi? I famigliari di Paraschiva non sono mai emersi nel procedimente, non credo che vivesse con la famiglia ma con Palmero Anisia. Come nasce il rapporto di Paraschiva con la famiglia Marcianò? E’ vicino alla casa dei Marcianò, sono praticamente vicini di casa. Che rapporto c’è? Trattano vari argomenti dalle intercettazioni. E’ un rapporto di sottomissione o di amicizia? E’ un rapporto confidenziale di amicizia.

Le risulta che ci fossero frasi come “Andiamo a fare un’estorsione?Quanto gli chiediamo?” Non mi risulta che abbia partecipato alla programmazione di reati. Invece ha sovente commentato articoli di stampa, in internet e determinate risultanze delle elezioni politiche del 2010. C’è una sola affermazione esplicita che dimostri la veste di partecipe? E’ stato battezzato? Non è emerso dal procedimento. Voleva esserlo? Non è risultato Aveva un grado? Non è emerso E’ stato presentato all’onorata società come membro del sodalizio? no Ha pronunciato giuramento? No, se no sarebbe stato affiliato.

Questa sorta di contro-interrogatorio da parte dell’avvocato Ricco con il Maresciallo Camplese continua incalzante e si passa alle domande sulle prime apparizioni di Federico Paraschiva in questo contesto.