LE TEMUTISSIME PAGELLE DEL CONSIGLIO COMUNALE: IL MIGLIORE ZAGARELLA (VICE SINDACO), IL PEGGIORE DIEGO PARODI (LABORATORIO PER IMPERIA)

È stato un consiglio comunale pieno di colpi di scena terminato alle 2.30 del mattino. Non tutti tra i consiglieri e gli assessori sono riusciti a restare sino all’approvazione, un po’ sbrigativa, del P.U.D. (Piano utilizzo aree demaniali) ma dobbiamo ammettere che rispetto agli anni scorsi la veglia dei consiglieri è senza dubbio migliorata. Molte le novità e i personaggi […]

di Gabriele Piccardo

Ermnio AnnoniÈ stato un consiglio comunale pieno di colpi di scena terminato alle 2.30 del mattino. Non tutti tra i consiglieri e gli assessori sono riusciti a restare sino all’approvazione, un po’ sbrigativa, del P.U.D. (Piano utilizzo aree demaniali) ma dobbiamo ammettere che rispetto agli anni scorsi la veglia dei consiglieri è senza dubbio migliorata. Molte le novità e i personaggi che si sono contraddistinti durante la serata ma iniziamo subito con le temutissime pagelle.

Carlo Capacci (sindaco) voto 8 : Malgrado i furiosi attacchi dell’opposizione pidiellina ha tenuto botta e ha risposto con pacatezza e fermezza in particolare sulla pratica sulla commissione paesaggio. Colpo di teatro straordinario quando ha tirato fuori il regolamento della commissione sanremese annientando la carica dell’armata filo De Cicco. Autorevole.
Giuseppe Fossati (Imperia Riparte) voto 7: La battuta sul sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato è senza dubbio degna di nota. Sempre sul pezzo, trascinatore dell’opposizione anche se alcune sue idee e simpatie sono decisamente cambiate rispetto qualche anno fa. Si scaglia contro la Tra.De.Co. per l’atteggiamento di alcuni suoi dirigenti. Impavido.

Erminio Annoni (pdl) voto 7: Si è capito sin da subito che sarebbe stata una serata diversa dal solito per lui. Già dai primi minuti del consiglio dà inizio ad un’accurata pulizia delle sue cavità nasali. L’arringa alla Perry Mason sulla vicenda del regolamento ha insegnato qualcosa a tutti gli avvocati presenti in aula e non solo a loro. Lawyer.

Paolo Strescino (presidente del consiglio) voto 6: Decisamente atipico come presidente del consiglio: ride, scherza e commenta gli interventi in modo palese. Pizzicato con il cellulare in mano e forse avrebbe bisogno di dare una ripassata al regolamento del consiglio. A fine serata è alla ricerca disperata del messo comunale: “Il messo si è perso, è un ritardo inspiegabile” Parziale.
Fulvio Balestra (Imperia Cambia) voto 6: Dopo la prestazione lodevole di martedì scorso intraprende una sfida con il “feroce”che è destinato a perdere. Ammette pubblicamente il suo timore nei confronti di Annoni e si imbarca in una difesa d’ufficio del primo cittadino. Pizzicato anche lui a inoltrare sms (vedi foto) durante la discussione in aula. Furbetto.
Guido Abbo (assessore al bilancio) voto 8.5: Ribattezzato il “beccaccione del consiglio comunale”. Si circonda di donne affascinanti come la leghista Maria Teresa Parosi e l’assessore al commercio Fresia e le immagini che lo ritraggono con loro sono come minimo da scenata di gelosia dei rispettivi compagni. “Don Giovanni”.
Giorgio Montanari (pd) voto 6.5: Il giovane capogruppo del PD ieri sera era in vena di battute: quel “grazie vostro Onore” indirizzato al presidente del consiglio Strescino subito dopo l’intervento/arringa di Annoni ha fatto sorridere tutta l’aula. Interviene sui punti con precisione e con impegno anche se da uno che ha partecipato ad “Abusivissima” non ci si sarebbe aspettato un cambio di rotta sulla possibilità di cementificare ulteriormente anticipata da Capacci. Esecutore.
Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune) voto 9.5: Umilia il consigliere Diego Parodi che ad occhi bassi incassa la ramanzina. Elogia il suo collega di calvizia Giuseppe Zagarella dicendo: “Zagarella è un mastino nel fisico e nella mente”. Poi l’affondo nuovamente su Parodi: “Lei è come Fede con Berlusconi, difesa ad oltranza”. L’unica pezza è il suo atteggiamento, poco chiaro, sul regolamento della commissione paesaggio. Straordinario.
Mauro Servalli (Imperia Bene Comune) voto 7: Il ragazzo sta crescendo a vista d’occhio. Preparato e coraggioso tiene testa anche ai più esperti. battibecca con il suo naturale rivale del PD Giorgio Montanari. Si prende il merito, a ragione, della discussione sul P.O.R. e contesta il presidente del consiglio per i tempi. Fiero.
Lorenzo Lagorio (detto Cicciò) PD voto 9: Andare al consiglio comunale di Imperia ne varrebbe la pena solo per ascoltare gli interventi del “saggio” consigliere del PD. Chicche come: “Ehi biondo io sono in tema” e “mi sembrate gli ultimi difensori di Fort Apache” parlando con i consiglieri del PDL. Esilarante.
Riccardo Ghigliazza (Imperia per tutti) voto 7: Riscatto per lui dopo la deludente prestazione di martedì. Presenta un emendamento come un politico navigato e non perde la concentrazione malgrado la vicinanza dell’affascinante Balestra. Ieri sera erano in due a guardarlo dagli “spalti” ma lui non ne ha avuto bisogno. Bomber.
Ida Acquarone (Pdl) voto 7. Il giallo sul suo posizionamento è stato svelato. Si era “incazzata” perché l’ultimo arrivato solitamente si posiziona dopo gli altri al contrario di quello che era successo con l’ingresso di Luca Falciola. Se la ride di gusto durante il consiglio e “smazza” ricette mediche. Retta.
Alessandro Casano (La Svolta) voto 7: La sua prestazione sul P.O.R. è da registrare tra le migliori. Ha combattuto e vinto la sua battaglia, niente più ascensori. Tenace.
Antonio Russo (Movimento cinque stelle) voto 4.5: Purtroppo il capogruppo del M5S deve ancora approfondire sia il regolamento consiliare e capire le dinamiche della dialettica politica. Si sente minacciato e quando viene interrotto riesce a con difficoltà a riprendere il filo discorso. I maligni credono che ciò che legge non sia frutto del suo sacco stile Luciangela Aimo ma ciò è ancora allo studio di questo ufficio. Incompreso.
Cara Glorio (Movimento cinque stelle) voto 5.5: Serata decisamente sottotono per lei. Spenta.
Diego Parodi (Laboratorio per Imperia) voto 1.5: Ribattezzato l’Emilio Fede di Imperia non perde occasione per ricordare quanto è buono e quanto egli sia in consiglio per fare il bene della città. Nessuno, però, si è dimenticato dei suoi volantini all’ingresso del Comune e dell’attacco gratuito nei confronti di Grosso e Servalli. Ad occhi bassi come un bimbo che ha fatto il monello subisce la ramanzina del consigliere Grosso. Vuoto.

Giuseppe Zagarella (assessore ai lavori pubblici) voto 10: Per lui una prestazione da incorniciare. Avrebbe potuto fare male ai suoi avversari di sempre ma da signore ha preferito elencare tutto ciò che ha fatto e quello che farà nei prossimi mesi. Le buone le idee di modifica del progetto sono state accolte positivamente da tutti. Ingegnere.
Susanna Palma e Ester D’Agostino (Imperia Cambia) voto 7: Al loro primo intervento in consiglio hanno fatto un’ottima figura. Preparate e chiare nell’esposizione dei concetti. Forse un pochino emozionate ma rientra nella norma. Promettenti.
Oliviero Olivieri (PD) voto 7.5: Porta pazienza quando il collega anziano Erminio Annoni gli fa presente che forse non ha studiato la Legge regionale sulle commissioni edilizie al contrario di lui. Cristiano.
Antonello Ranise voto 5: Mastica a bocca aperta per gran parte della serata. Pizzicato più volte con il cellulare in mano interviene con decisione sulla discussione del regolamento ma senza convincere. Scarso.

I cartellini fuxia (per chi viene pizzicato con il cellulare) vanno a Ranise (è il quarto), Gaggero (3), Montanari (2), Poillucci(2), Strescino (2), Grosso, De Bonis (2), Ghigliazza (2), Balestra, Russo (2).