Cronaca, Home — 23 settembre 2017 alle 14:37

TRASFORMA UN VECCHIO RUDERE IN UN CENTRO DI ESSICCAZIONE DI MARIJUANA. 56ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI/ I DETTAGLI

Nel corso della perquisizione i militari hanno altresì recuperato un sacchetto in cellophane contenete 70 grammi di foglie e fiori di marijuana.

di Redazione

carabinieri ventimiglia

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ventimiglia hanno eseguito nel corso della mattinata di ieri 22 settembre l’arresto di un cittadino di Isolabona con l’accusa di produzione illecita di sostanze stupefacenti.

G.M., un pensionato 56enne gravato da alcuni vecchi precedenti per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso dai militari verso le 10.00 di ieri mattina mentre eseguiva alcune operazioni presso un rustico di proprietà in località “L’Amarin” di Apricale dove, nell’annessa campagna, era ben visibile una intera piantagione di canapa indiana.

I Carabinieri hanno quindi subito predisposto un servizio di osservazione immediato, durante il quale hanno potuto constatare che il rudere veniva utilizzato come essiccatoio per le piante ritenute già pronte per il trattamento.

Il successivo intervento ha permesso di rinvenire una piantagione composta da 30 piante dell’altezza compresa tra i 50 e i 150 cm, due delle quali erano state appena tagliate per essere sottoposte a essiccamento.

Nel corso della perquisizione i militari hanno altresì recuperato un sacchetto in cellophane contenete 70 grammi di foglie e fiori di marijuana.

Per G.M. sono quindi scattate le manette e nel corso della mattinata odierna, al termine del giudizio direttissimo presso il Tribunale di Imperia nel corso del quale è stato convalidato l’arresto, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G..

L’arresto si inserisce nell’ambito di una serie di servizi predisposti dalla Compagnia di Ventimiglia finalizzati al contrasto del traffico degli stupefacenti, ma non è l’unico risultato operativo centrato dai Carabinieri della città di confine in questi ultimi giorni.

Grazie al capillare controllo del territorio e alla costante attività preventiva, la scorsa settimana gli uomini del Nucleo Radiomobile hanno proceduto all’arresto di R.A., un 63enne gravato da numerosi precedenti che, nonostante fosse sottoposto alla misura della detenzione domiciliare già da oltre un anno, per ben due volte, il 13 e il 20 settembre, è stato sorpreso lontano dal proprio domicilio in orario non consentito dai permessi accordatigli e senza alcun giustificato motivo.

Per lui, dopo la risottoposizione alla medesima misura a seguito del primo arresto avvenuto nel primo pomeriggio del 13 a Camporosso, si sono aperte le porte del carcere di Imperia dopo essere stato sorpreso a distanza di appena 7 giorni a commettere la stessa violazione.