Attualità, Home — 8 marzo 2014 alle 11:00

LA MIMOSA COME SIMBOLO DELL’OTTO MARZO: L’OMAGGIO ALLA CREATRICE, TERESA MATTEI

Il consigliere provinciale Alessandro Lanteri ha voluto celebrare la Festa della Donna con una celebrazione a Teresa Mattei, partigiana originaria di Quarto che propose la mimosa come simbolo di questa festa.

di Selena Marvaldi

mimosa

Il consigliere provinciale Alessandro Lanteri ha voluto celebrare la Festa della Donna con una celebrazione a Teresa Mattei, partigiana originaria di Quarto che propose la mimosa come simbolo di questa festa.

Anche quest’anno sono stati spediti in tutto il mondo dal Ponente Ligure alcuni milioni di mazzetti di mimosa per celebrare la Festa della Donna. Non è molto conosciuta invece l’origine di questo binomio tra un fiore e la lotta per la parità di genere e chi l’ha fatta nascere.

Fu la partigiana Teresa Mattei a proporre la mimosa come simbolo della Festa della Donna in vista delle prime celebrazioni previste per l’8 marzo 1945 nelle zone dell’Italia già liberata dall’occupazione nazifascista.

Ella nacque a Quarto nel 1921, scelse nel 1938 di farsi espellere dalle scuole del Regno d’Italia per non dover assistere alle lezioni sulla difesa della razza. Prese parte in seguito col nome di battaglia “Chicchi” alla Guerra di Liberazione Nazionale ed è stata la più giovane eletta nell’Assemblea Costituente. Nel 1955 venne espulsa dal PCI per la sua forte critica allo stalinismo, continuando la sua battaglia civile nell’associazionismo e nel lavoro. Porta la sua firma in particolare l’articolo 3 della nostra Costituzione che in una sintesi perfetta sancisce il diritto all’uguaglianza e alla partecipazione di ogni cittadino. Ci ha lasciato il 12 marzo 2013.
Una figura importante come la sua non è sufficientemente ricordata: penso che il Ponente Ligure e Sanremo le devono l’invenzione di un simbolo che ha saputo creare lavoro per migliaia di persone attribuendo a un fiore mediterraneo un messaggio universale di pace e di uguaglianza

 
 
 
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