Attualità, Home, Politica — 17 giugno 2013 alle 16:53

Mancano 28 mila euro all’appello. La Provincia batte cassa dopo vent’anni…

“Per morire e pagare c’è sempre tempo” recita un proverbio popolare. L’ente Provincia di Imperia, prima di “morire” o di essere accorpata, ha deciso di batter cassa chiedendo al Comune di Imperia di pagare un “debito” di ben diciannove anni fa. Si tratta delle spese relative alla fondazione dell’Università ad Imperia, avvenuta nell’ormai lontano 1994. Dopo quasi vent’anni, dunque, gli […]

di Gabriele Piccardo
Il presidente della Provincia di Imperia Luigi Sappa

Il presidente della Provincia di Imperia Luigi Sappa

“Per morire e pagare c’è sempre tempo” recita un proverbio popolare. L’ente Provincia di Imperia, prima di “morire” o di essere accorpata, ha deciso di batter cassa chiedendo al Comune di Imperia di pagare un “debito” di ben diciannove anni fa. Si tratta delle spese relative alla fondazione dell’Università ad Imperia, avvenuta nell’ormai lontano 1994. Dopo quasi vent’anni, dunque, gli uffici della Provincia, lo scorso gennaio, hanno inviato una lettera al Comune di Imperia con la quale chiedevano ben 27.619,97 euro per le spese sostenute all’epoca dalla S.P.U.I. (Società di promozione per l’Università nell’imperiese).
La S.P.U.I. Spa, oggi, è amministrata dall’ex coordinatore provinciale del Pdl Massimiliano Ambesi (Presidente con uno stipendio di 20.079,85 euro lordi annui), dall’ex candidato sindaco di Imperia del Pdl Erminio Annoni (in qualità di consigliere del consiglio di amministrazione) e da Laurie Panizzi (anch’essa consigliere nominata in quota Pdl). Dopo aver constato l’efficienza degli uffici provinciali una domanda sorge spontanea: chi risponderà del ritardo ventennale di questa procedura di “recupero crediti” ? Pantalone?