Cronaca, Home — 18 marzo 2014 alle 07:00

PROFESSORE ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI. NESSUN MATERIALE PEDO-PORNOGRAFICO NEI COMPUTER

“Chiederò il dissequestro del materiale – dichiara l’avvocato Antonella Cotta – Il professore utilizza la tecnica Alexander per la respirazione nella musica. Speriamo nell’archiviazione”

di Selena Marvaldi

Scuola media littardi

 

Imperia. “Abbiamo finito l’analisi dei computer e non è stato ritrovato alcun tipo di materiale pedo-pornografico”. Queste le prime parole dell’avvocato Antonella Cotta in merito alle ricerche effettuate dalle forze dell’ordine nel materiale ritirato al professore della scuola media Littardi accusato di abusi nei confronti una alunna.

Intorno al 20 dicembre 2013 era scoppiato il caos nella scuola media Littardi per le accuse di abusi sessuali nei confronti di un professore di musica del comprensorio. Il tutto era nato per via delle lamentale di una giovane studentessa che, confidandosi con i familiari, avrebbe raccontato di essere stata palpeggiata dal professore. Alla denuncia della ragazzina sono seguite delle intercettazioni ambientali e anche un video, attualmente nelle mani della Procura e del caso aveva anche parlato nelle sue dichiarazioni shock l’ex parroco di Montegrazie Padre Valter accusando il professore in diretta di essere un pedofilo.

Il fatto di non aver trovato alcun tipo di materiale pedo-pornografico dimostra che non c’è stata alcuna intenzione di abuso. La nostra linea rimane la stessa dall’inizio, il professore ha utilizzato la tecnica Alexander che è una ginnastica respiratoria utilizzata nel mondo dello spettacolo e della musica – spiega l’avvocato Cotta – Ora non sappiamo se il pm chiederà l’archiviazione, ma lo speriamo“.

Nel mentre il professore è stato autorizzato ad eseguire lavori di pubblica utilità presso il Comune e probabilmente anche dei concerti per vari centri anziani: “E’ un primo passo, vediamo come si evolverà, ma siamo positivi. Siamo in una fase in cui le indagini dovranno chiudersi e io chiederò il dissequestro del materiale confiscato“.

 
 
 
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