Home, Politica — 18 marzo 2014 alle 17:37

CASO PISCINA – PIERA POILLUCCI: “CAPACCI NON PUO’ TIRARSI INDIETRO. IL PROBLEMA E’ GRAVE”

“Come già detto dai Colleghi Fossati e Grosso, la minoranza tutta ha richiesto che, prima di valutare se si possa procedere ad un rinnovo del contratto novennale alla RARI NANTES, occorre procedere con una serie di verifiche

di Redazione

Piera Poillucci

Imperia – Anche Piera Poillucci, capogruppo di Forza Italia, è intervenuta in merito alla querelle scatenata dalla richiesta di controlli al gestore della piscina e che pone in bilico gli equilibri di maggioranza.

Come già detto dai Colleghi Fossati e Grosso, la minoranza tutta ha richiesto che, prima di valutare se si possa procedere ad un rinnovo del contratto novennale alla RARI NANTES, occorre procedere con una serie di verifiche.
Sono mesi che cerco dare rilievo al problema, perché è grave (i danari da spendere per la manutenzione sono molti), è cogente (dobbiamo decidere entro il prossimo 3 maggio), coinvolge ben 48 persone che lavorano per la RARI NANTES (8 dipendenti, circa 40 collaboratori). E’ chiaro che se i soldi, principalmente quelli pubblici, sono stati spesi male (e non si è provveduto da tempo a pagare il gas, tanto che il debito supera gli € 400 mila, ma si sono pagati noti ristoranti ed alberghi!), ora quelli per la necessaria conservazione dell’impianto non ci sono.
In questa situazione, gli accertamenti sono dovuti, non discutibili né prorogabili. Il Sindaco, che da un po’ tace (nulla dice circa le gesta del suo Vice Sindaco), nell’ultimo Consiglio Comunale, intervenendo in occasione della interrogazione che avevo posto proprio in riferimento ai problemi della piscina, mi ha espressamente rassicurato che, nonostante che lui e Ramone (presidente rari Nantes) si conoscano da quando andavano in discoteca insieme, lui ne controllerà l’operato.
Ora Capacci NON può più tirarsi indietro e negare il controllo che a gran voce chiediamo. Cambiare idea ora, dopo il ricatto di Strescino, sarebbe certamente oggetto, non solo  di esame da parte della Corte dei Conti, ma anche di altre Magistrature. Amministrare la cosa pubblica è una faccenda seria, per persone serie, e che in maggioranza si litighi, o meno, francamente, poco mi interesserebbe se non fosse che la Città – è sotto gli occhi di tutti – è in pieno declino. Siamo al punto che le strisce si dipingono sulle buche, i marciapiedi sono a pezzi, le strade sono buie e sporche e l’altro gestore che necessita di controllo (quello che è inquilino del padre di Capacci) paga i dipendenti a spizzichi e bocconi (chissà se sta pagando l’affitto!?) e forse ci sta lasciando nell’immondizia.
Quello che  mi interessa sapere è, quindi, se chi ci amministra ha la forza per prendere delle decisioni o solo per insultare ed insultarsi.
C.S.