Home, Imperia — 20 marzo 2014 alle 08:25

GESTIONE DELLA PISCINA SARÀ CONFERMATA ALLA RARI NANTES PER ALTRI 9 ANNI / LE CONDIZIONI

Rinnovo condizionato a un piano industriale competitivo che permetterà al Comune
di ritrovarsi una struttura da poter mettere a gara nelle migliori condizioni

di Gabriele Piccardo

piscina

Imperia – Piscina comunale,  si va verso il rinnovo della gestione da parte della Rari Nantes Imperia. Il contratto, con ogni probabilità, sarà rinnovato in favore della società presieduta dall’imprenditore Luca Ramone ma sarà condizionato ad un piano industriale competitivo che permetterà, alla fine dei nove anni di gestione, al Comune si ritrovarsi una struttura sportiva da poter mettere a gara nelle migliori condizioni. È questo l’orientamento concordato al termine della riunione di maggioranza tenutasi martedì sera in Comune avente come oggetto, appunto, la questione Piscina.

Per il leader del Nuovo Centrodestra in consiglio comunale, Paolo Strescino, che aveva inoltrato una lettera, intercettata da ImperiaPost, con la quale chiedeva: la difesa della piscina, il rinnovo alla Rari Nantes e il pagamento degli oltre 50 mila euro di adeguamento Istat si registra così una vittoria su tutti i fronti.

Il comune, infatti, pagherà alla società il corrispettivo, come da contratto, dell’adeguamento Istat non versato in precedenza e entro la fine del contratto in scadenza a maggio pagherà anche l’ultima tranche di 100 mila euro, dei 300 mila annuali, di contributo da parte dell’Ente. Ma le buone notizie per la Rari Nantes non sono finite. Dal prossimo anno, la società percepirà 350 mila euro annui,  50 mila euro in più rispetto agli anni precedenti. Il contributo sarebbe stato ricalcolato in base all’indice Istat e servirà per “aiutare” la società ad affrontare le spese di gestione e di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

Infine, sta prendendo sempre più piede l’idea, avanzata dal sindaco Capacci, di sostituire il telone di copertura della piscina con pannelli fotovoltaici così da permettere alla struttura di rendersi totalmente autosufficiente da punto di vista energetico.