Attualità, Home — 11 gennaio 2018 alle 12:47

IMPERIA. INCHIESTA PISCINA. IL LEGALE DELLA RARI NANTES:”QUADRO FUORVIANTE E NON REALE. LA LEGIONELLA…”/ECCO L’ISTANZA DI DISSEQUESTRO

Il sequestro preventivo disposto dalla Procura non è stato poi convalidato dal Giudice per le indagini preliminari Massimiliano Rainieri.

di Redazione

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“…non si può omettere di rilevare che il quadro generale dato dell’impianto natatorio “F. Cascione” è del tutto fuorviante e non reale, ad eccezione di quanto rinvenuto per la “Legionella Pneumofila” nei locali doccia”. Lo scrive l’avvocato Mario Leone, legale della “Rari Nantes”, nell’istanza di dissequestro della Piscina Cascione, presentata nelle scorse ore alla Procura della Repubblica di Imperia. L’impianto sportivo, lo ricordiamo, era stato sequestrato per le condizioni igienico-sanitarie, ritenute carenti, e per la presenza del batterio “Legionella” nei locali in percentuali, 250 volte superiori ai limiti di Legge. Il sequestro preventivo disposto dalla Procura non è stato poi convalidato dal Giudice per le indagini preliminari Massimiliano Rainieri vanificando dunque l’istanza dell’avvocato Leone che comunque resterà agli atti.

Nell’istanza, il legale, circoscrive le problematiche ai soli locali docce, citando una relazione della ditta “Tutto Gas -Klima” datata 9 gennaio nella quale si legge che le pigne delle docce sarebbero ormai “ricche di calcare e sicuramente vetuste”. Altresì Leone chiede di “inibire l’accesso ai locali docce fino a quando non sarà effettuata la bonifica e contestualmente di consentire la riapertura dell’impianto”. 

LE REPLICHE DEL LEGALE SULLA LEGIONELLA:

“l’unica contestazione da meglio esaminare in profondità e che sostanzialmente e forse esclusivamente ha causato il sequestro preventivo, é il rinvenimento in n. 5 pigne delle docce (n. 2 maschili, n. 2 femminili e n. 1 per disabili) di valori oltre la norma di Legionella Pneumofila Tipo 2-14. Al riguardo, si produce attestazione della Tutto — Gas Klima del 9/01/2018 (doc. 5) che oltre a dichiararsi disponibile a intervenire immediatamente per risolvere il problema delle docce, chiarisce che il tutto ‘è concentrato nelle pigne delle docce ormai ricche di calcare e sicuramente vetuste’.

Inoltre, in merito al pericolo per la pubblica incolumità, è bene sapere che in vari Paesi del Mondo, tra cui Australia e Francia, il limite è di 10.000 e quindi ben al di sopra di quanto rinvenuto negli spogliatoi maschili e per disabili, mentre per quelli femminili i valori rinvenuti di 26.000 e 27.000 derivavano dal fatto che le docce non erano ancora state utilizzate in mattinata. Non essendovi alcun impianto di climatizzazione aeraulico con umidificatori o altro di similare e tenuto conto che l’acqua delle vasche non ha niente a che vedere con quello delle docce, é di tutta evidenza che sarebbe sufficiente inibire l’accesso ai locali docce sino a quando verrà effettuata la relativa bonifica.

Si produce altresì attestazione del Dott. Paolo Varano di Imperia (doc. 6) specialista in Medicina del Lavoro, il quale riferisce che la presenza di Legionella Pneumofila è una nota costante e non infrequente negli impianti idrici pubblici, ma che la sicurezza può essere garantita — nel caso di specie — impedendo l’accesso ai locali doccia in attesa della bonifica. Dopo di ché, occorrerà procedere con nuovi esami di ricerca della ‘Legionella’ i cui tempi sono di circa 10 gg”

I CONTRATTI DI PULIZIA NON STIPLUATI?

“Si fa riferimento a contratti di pulizia ‘mai stipulati’. Al riguardo, si chiarisce che è destinato alla pulizia delle tribune, degli spogliatoi e locali in genere, n. 1 dipendente e a tempo pieno e precisamente il Sig. Luciano Martin Jose come da contratto di lavoro subordinato annuale (sempre prorogato) del 1/10/2016 che si produce: doc. 1. Inoltre, come accade normalmente nelle piscine, la pulizia dei bordo-vasca é assicurata dai n. 3 bagnini dipendenti della RARI NANTES, i quali la effettuano con prodotti specifici messi a loro disposizione e ritenuti congrui dalla stessa ARPAL”.

LA QUESTIONE PIASTRELLE.

“Si fa riferimento a molteplici piastrelle staccate a fondo vasca. A riguardo, si producono n. 4 foto della piscina comunale (doc. 2) fatte proprio il giorno 9/01 u.s. in occasione del sequestro, dalle quali si evince che non sussiste alcuna piastrella distaccata. Effettivamente nei giorni scorsi vi era stato qualche distacco (foto pubblicate anche sui giornali on-line), ma era già stata prevista l’immediata riparazione in tempi brevi, come peraltro comunicato più volte allo stesso Dott. Canossa dell’ARPAL. Si produce altresì fattura della Marittima Service Group del 8/1/2018 circa la manutenzione delle piastrelle — vasca (doc. 3). (3) Circa l’impossibilità ad ottenere una adeguata igienizzazione della vasca natatoria grande e relativo bordo vasca per piastrelle rotte e/o staccate, si fa sommessamente presente che ciò é una affermazione assolutamente personale e priva di riscontri effettivi, posto che i macchinari e i prodotti usati per la pulizia sono stati dichiarati idonei dall’ARPAL la quale ha rilevato che i valori dell’acqua delle vasche natatorie sono conformi ai parametri di legge. È di tutta evidenza la contraddizione sul punto”.

LE RICHIESTE AL PM. 

“...il mantenimento del sequestro preventivo unicamente nei locali doccia (uomini, donne e disabili) sino alla conclusione della bonifica a mezzo della Soc. Tutto – Gas Klira di Imperia con facoltà per i suoi dipendenti ad accedervi per compiere le operazioni di uso, restituendo la rimanente struttura alla ASD RARI NANI`F.S Imperia per il normale uso e attività onde consentire alla popolazione di accedervi per la normale attività sportiva, essenziale per la città di Imperia”.