Home, Imperia — 12 gennaio 2018 alle 12:33

IMPERIA. CASO “LEGIONELLA”. IL SINDACO CAPACCI CHIUDE LA PISCINA CASCIONE:”NON RIAPRIRÀ FINO A QUANDO…”/L’INTERVISTA

Dopo il dissequestro disposto dalla Procura a seguito della mancata convalida da parte del Gip Massimiliano Rainieri, il primo cittadino ha optato per una chiusura forzata dell’impianto

di Redazione

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Ritengo che ci siano rischi per la salute pubblica”. Così il Sindaco di Imperia Carlo Capacci motiva l’ordinanza di chiusura della Piscina “Felice Cascione”, firmata pochi minuti fa. 

Dopo il dissequestro disposto dalla Procura a seguito della mancata convalida da parte del Gip Massimiliano Rainieri, il primo cittadino ha optato per una chiusura forzata dell’impianto, visti i risultati delle analisi che evidenziavano la presenza di batteri di legionella oltre il limite.

“Non penso ci sia una querelle tra Procura e Gip – afferma il sindaco a ImperiaPost – mi sembra di aver capito in maniera chiara che c’è stata un’indagine, i cui risultati mi sono stati notificati quando è stato preso il provvedimento di chiusura.  Poi se non si è ravvisato quel tipo di reato o no non è onestamente una cosa che compete al sindaco o alla posizione comunale.

Al sindaco compete la tutela della salute dei cittadini e io con la relazione allegata al verbale di sequestro ho letto la presenza di valori assolutamente abnormi rispetto a quanto è lo standard e quindi, pur non avendo nessun tipo di preparazione per entrare nel merito di queste cose, che sono materie da biologo, da batteriologo, medico, ci sono dei limiti che sono stati superati e ritengo che ci sia un rischio per la salute pubblica.

Essendo il sindaco incaricato di tutelare la salute pubblica – continua – ho fatto questo provvedimento di chiusura della piscina, demandando alla Rari Nantes il compito di ripristinare le condizioni per la salute pubblica. Ci dovrà essere poi una ulteriore verifica da parte dell’ASL, perchè è chiaro che il soggetto che poi verifica queste cose deve essere un soggetto terzo, non credo sia logico fare una verifica da parte del soggetto interessato.

Fino a quando i valori non saranno nella norma, fino a che l’ASL non avrà certificato che la piscina dal punto di vista della salute pubblica non ha rischi, la piscina sarà chiusa.

Onestamente mi dispiace, non è una cosa che ho fatto a cuor leggero, però io ritengo che la salute pubblica stia al primo posto e tutto il resto poi avvenga di conseguenza.

Ho già convocato la commissione di vigilanza per la settimana prossima – conclude – non dico ancora il giorno e l’ora per una questione di rispetto nei confronti dei membri della commissione che non hanno ancora ricevuto la notifica. Comunque la settimana prossima la commissione è convocata.

Concessione a rischio? Non spetta a me giudicare, sono i dirigenti che dovranno valutare”.