Cronaca, Home — 15 gennaio 2018 alle 17:59

LOTTA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. INTENSIFICATI I CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO NEL FINE SETTIMANA, ARRESTATI 5 RICERCATI/L’OPERAZIONE

Significativa l’attività svolta dal Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia nel corso di quest’ultimo fine settimana, nell’ambito di controlli operativi mirati al contrasto dell’immigrazione nelle zone di retro valico

di Redazione

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Significativa l’attività svolta dal Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia nel corso di quest’ultimo fine settimana, nell’ambito di controlli operativi mirati al contrasto dell’immigrazione nelle zone di retro valico, soprattutto in relazione alla forte pressione migratoria e alla minaccia terroristica – attività questa che si inserisce ancora nei dispositivi particolarmente intensificati in concomitanza delle festività di fine anno.

Si precisa che nell’arco dell’ultimo fine settimana- ovvero da giovedì 11 a domenica 14gennaio – sono state messe in campo 90 pattuglie, l’equivalente di oltre 200 uomini impiegati per mantenere alto il livello dei controlli, in un periodo in cui la frontiera viene attraversata in ambo le direzioni da numerosi turisti ma anche da migranti intenzionati a raggiungere il Nord Europa e tra i quali, sempre più sovente, si celano latitanti in cerca d’impunità.

Tali servizi rinforzati – svolti in ambito stradale, autostradale e ferroviario – hanno richiesto il massimo impegno degli operatori impiegati e consentito di controllare più di 500 veicoli e di identificare 1800 persone tra le quali figurano anche due tunisini, un senegalese, un croato ed un rumeno tratti in arresto perché ricercati dall’A.G. – tutti titolari di ordini di carcerazione.

Trattasi di :

ABD WAHAB Mark, ventiquattrenne tunisino, respinto dalla Francia dove aveva tentato di fuggire sprovvisto di documenti; le attività di identificazione, mediante rilievi fotodattiloscopici, hanno permesso di appurare che lo stesso era recentemente evaso dagli arresti domiciliari da svolgere a Cecina (LI) e pertanto ricercato dalla Polizia di Livorno.

GOMAN Michele, ventunenne croato, colpito da ordine di Esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Roma nel marzo del 2016, dovendo espiare la pena di mesi 7, giorni 5 di reclusione per furto aggravato – anch’egli diretto in Francia.

DRAGOI Oprisan, trentenne rumeno, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal tribunale di Tivoli (RM), dovendo espiare la pena di mesi 11, giorni 29 di reclusione per resistenza a P.U..Lo stesso, latitante dal 2015, faceva rientro in Italia dalla Spagna.

GUEYE Ibrahima, quarantenne senegalese, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Ravenna, dovendo espiare la pena di mesi 5, giorni 8 di reclusione per violazione della legge sull’immigrazione e false attestazioni sull’identità personale.

TALBI Imed, ventottenne tunisino, colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Grosseto, dovendo espiare la pena di anni 1, mesi 11, giorni 7 di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti. Anche il Talbi, tentava di rientrare in Italia a bordo di un autobus di linea proveniente da Marsiglia (F).

Tale recenti risultati sono dunque solo il corollario dell’attività messa in atto durante le festività di fine anno che si conclude con un bilancio in positivo ma che non segna la fine dell’ intensificazioni dei controlli.

Difatti, giungono quotidianamente nuove direttive concernenti il rafforzamento delle specifiche misure di vigilanza della Specialità di Frontiera e di tutte le altre Forze di Polizia, al fine di neutralizzare insidie, impedire il compimento di azioni delittuose, ricercare latitanti, al fine di mantenere sempre elevato il livello di sicurezza collettiva.

 
 
 
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