Golfo Dianese, Home — 22 gennaio 2018 alle 17:07

DIANO MARINA. PROCESSO VOTO DI SCAMBIO. IL CONSIGLIERE CARPANO IN AULA:”IL BANCO DEL MERCATO NON FU SPOSTATO. USAVO LA CHAT CON LA BASSO PER…”/ L’UDIENZA

Questa mattina, dinnanzi al giudice monocratico Alessia Ceccardi ha testimoniato il consigliere con delega alle manifestazioni Davide Carpano.

di Redazione

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Testimonianza chiave questa mattina in tribunale a Imperia nell’ambito del processo nell’ambito del processo che che vede sul banco degli imputati il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, il suo vice Cristiano Za Garibaldi, l’ex assessore allo sport Francesco Bregolin, l’ex assessore Bruno Manitta (oggi consigliere comunale), l’amministratore unico della G.M. S.p.A. Domenico SuraceGiovanni Surace (padre di Domenico, ndr) e Giovanni Sciglitano (commerciante ambulante).

Sono tutti accusati di voto di scambio “light” nell’ambito delle elezioni del 2011 che ha portato al primo mandato dell’era Chiappori. 

Questa mattina, dinnanzi al giudice monocratico Alessia Ceccardi ha testimoniato il consigliere con delega alle manifestazioni Davide Carpano. Il pubblico Ministero Alessandro Bogliolo ha cercato di fare luce sui rapporti tra Carpano, Bregolin e Surace in merito alla richiesta della famiglia Sciglitano di spostare il banco del mercato all’incrocio tra via Mimose e via Indipendenza. 

Con la deposizione di Carpano sono terminati i testi chiamati dal PM. 

Bogliolo: “Che ruolo ha avuto nella consigliatura del 2011?”

Carpano:“Io ho svolto la campagna elettorale insieme a Chiappori, sono arrivato 4°o 5°, non ricordo di preciso, e in base a degli accordi mi è stata data la delega al commercio. La sera in cui venivano attribuite le deleghe, Chiappori mi ha attribuito anche altre deleghe: turismo e manifestazioni. Dal 2011 al 2016, dunque ho ricoperto il ruolo di consigliere delegato al turismo, manifestazioni e commercio. Erano di mia competenza anche il commercio ambulante, licenze commerciali, ambulanti e oppistiche”. 

Bogliolo: “Ha avuto contezza della richiesta dei Sciglitano Giovanni? Che contatti ha avuto con loro?”

Carpano:“Non ricordo i periodi, Il sig. Sciglitano Giovanni, se l’ho incontrato, l’ho incontrato con un gruppo di ambulanti, non credo di averlo mai conosciuto. Il sig. Sciglitano non è mai venuto in ufficio da me. Durante l’interrogatorio del PM  ho ribadito che una persona della famiglia Sciglitano, il padre, mi ha detto che c’erano dei problemi sul banco del mercato. Il banco risultava essere l’ultimo banco tra via Mimose e via Indiani. Diceva che il figlio soffriva di problemi di salute e che aveva un forte esaurimento. Mi ha chiesto se potevo aiutarlo a spostarlo. 

Bogliolo: “Lei disse che il padre affermò che il banco non lavorava e il figlio aveva un esaurimento nervoso”. 

Carpano:”Se l’ho detto lo confermo”.

Bogliolo: “Ci parli della sua collocazione politica dell’epoca”.

Carpano:“Sono stato eletto nella lista “Viva Diano”, nata nel 2011 dal fatto che Za Garibaldi, Manitta, Bregolin e Surace, non hanno raggiunto un accordo con un candidato unico: tra lega, Forza Italia e alleanza nazionale, e si scelse così Chiappori”.  

Bogliolo: “Il suo rapporto politico, personale e professionale con Angela Basso?”

Carpano:“Politicamente con la collega Basso non ho avuto contatti, lei non ha incarichi politici. All’epoca non si sapeva se si sarebbero fatte due liste o una. Sono stato l’ultimo ad essere inserito nella lista di Giacomo Chiappori. Tutte le liste mi hanno chiesto di candidarmi con loro. Anche la Muratorio mi ha cercato, in quella lista c’era anche il padre di Angela Basso.

I rapporti personali? non ho mai avuto relazioni con la Basso, non ho mai avuto intenzione di averla. Abbiamo fatto le scuole insieme, abbiamo avuto un rapporto di amicizia per via del percorso scolastico e universitario. Nel 2012 ho vinto una o due cause dove lei era controparte. I rapporti sono sempre stati buoni. Ora non ho più rapporti con Angela Basso, dopo che la polizia mi ha interrogato. Con Bregolin, stesso rapporto che ho avuto con la Basso, abbiamo avuto un rapporto di amicizia”. 

Bogliolo: “Bregolin le ha parlato della vicenda del banco del mercato di Sciglitano, se sì in quali termini?”

Carpano:“Sì, sono stato contattato da Bregolin il quale mi ha chiesto se potevo interessarmi nello spostamento di un banco del mercato in via degli indiani. L’incontro avvenne all’interno del suo distributore di benzina. Bregolin aveva la delega allo sport, protezione civile e altre. Bregolin chiede a me un aiuto perché il sindaco Chiappori, all’interno della maggioranza, ha sempre cercato di essere un po’ la mamma chioccia con tutti quanti. Dovevamo andare da lui se avessimo avuto un problema e poi dal politico di riferimento. 

I colloqui successivi sono avvenuti in comune, altre due o tre volte. Non ho un ricordo chiaro di quello che mi disse Bregolin. Non ho avuto un ricordo pressante di Bregolin che mi rincorreva per i corridoi. Mi chiedeva… “Mi hai guardato se si può spostare il banco di mercato?”

Personalmente non ho mai voluto associare il banco del mercato al nome del titolare. Per me era solo un numero, era il numero 151.  Io ho avuto richieste di spostare altri banchi di mercato. Bregolin mi chiese se si potesse spostare il banco. Ho cercato il fascicolo del mercato, ho studiato la questione, ho incaricato oralmente anche l’avvocato Borello, amministrativista del comune di interessarsi della questione”. 

Bogliolo: Lei ha chiesto delucidazioni in comune sulla questione?

Carpano: “Mi sono adoperato, ho chiesto al funzionario, la sig.ra Armenise, e ho parlato ho il dott. Parrella. La dott.ssa Armenise confermò il mio pensiero dopo che aveva sentito l’avv. Borello. Lo spostamento non di poteva fare perché avremmo rischiato di vederci arrivare richieste e ricorsi al TAR.  

Quando ho avuto la richiesta sono andato dalla Armenise, ho chiesto al Parrella, perché era di competenza anche della polizia locale, ho parlato con Parrella e ho fatto presente che a mio avviso il banco del mercato era in una posizione pericolosa anche perché c’era un cantiere nelle vicinanze. So che il Parrella ha fatto un sopralluogo. L’esito fu che il banco non era pericoloso. Il Parrella, allo stesso tempo, però,  mise all’inizio della via due transenne per deviare il traffico”.  

LA POSIZIONE DI DOMENICO SURACE

Bogliolo: “Che rapporti ha con Surace?” 

Carpano:“Mi sono rivolto a Surace per la sua esperienza da ex assessore del comune al commercio, era mio amico. Ho chiesto a lui per la sua esperienza in materia”.

Bogliolo:”Lei in sede di interrogatorio disse:”Ricordo che la questione del banco di Sciglitano me ne parlò anche Surace Domenico che ha perorato la questione del banco senza farmi né pressioni né minacce”. 

Carpano:“Surace era rimasto imbottigliato in via Indiani e mi disse che c’era una situazione di pericolo. Confermo che Surace era un grande elettore della lista Chiappori, se ho dichiarato quello in sede di interrogatorio lo confermo”.

IL PM legge poi in aula una chat privata del 18 ottobre del 2012 consegnata agli inquirenti da Angela Basso. La chat verte sull’ipotetico incontro tra Chiappori e Carpano legato alla sua volontà di non spostare il banco del mercato. 

Carpano: In sede di interrogatorio ho definito la chat una marea di cazzate. Sono tutte false. Se noi andiamo a prendere ogni dichiarazione contenuta nella chat, non una è supportata da un solo fatto veritiero. Io non ho mai fatto uscire nulla che riguarda il comune, neppure con la mia famiglia. Mentivo per poter capire quello che facevano dall’altra parte, i nostri avversari politici. Quelle chat erano delle castronerie. L’ho detto anche alla polizia. La Basso adesso non mi parla più perché ha capito che le stavo raccontando castronerie. 

Io sono stato contattato dall’ispettore Toso, per essere sentito a SIT per i rapporti che vi erano tra l’amministrazione e i dipendenti comunali. Il responsabile dell’ufficio turismo, a mio avviso non era produttivo, la dott.ssa Crivelli, ed ero preoccupato perché temevo un altro caso Bozzano. lRitorno a Diano Marina e informo Luigi Basso, assessore al bilancio. Informo che sono stato interrogato dalla polizia, non sulla questione della Crivelli ma sullo spostamento del mercato. 

Mi confidavo con Surace perché era l’ex assessore al commercio. Ho accennato a Surace cosa mi avevano chiesto in Questura per sommi capi. Gli organi inquirenti mi parlavano di un banco di piazza Costituzione, io non ne sapevo nulla di quella situazione.  Ho avuto indicazione da Bregolin che si trattava di quel banco, doveva essere spostato per fare un piacere al titolare”. 

Bogliolo:” Fece un sopralluogo?” 

Carpano:”Chiesi un sopralluogo per esonerarmi da eventuali responsabilità”.

L’avvocato Uva (difesa Bregolin): “Ci furono pressioni da Bregolin?”

Carpano:”Fu solo una richiesta, senza pressioni. Ho giocato con lui a calcio per anni, non esisteva la possibilità di subire pressioni”. 

L’udienza è stata rinviata al prossimo 26 febbraio, giorno in cui il processo riprenderà con un nuovo giudice, probabilmente la dott.ssa Laura Russo.