Attualità, Home — 23 gennaio 2018 alle 08:32

IMPERIA. DANIELE CIMINO, STORICO DIPENDENTE COMUNALE, IN PENSIONE DOPO 40 ANNI:”SONO ENTRATO COME BIDELLO NEL ’78, POI…”/L’INTERVISTA

Ieri, lunedì 22 gennaio, dopo 40 anni di servizio, è stato l’ultimo giorno di
lavoro per Daniele Cimino, 64 anni, storico dipendente del Comune di Imperia

di Redazione

cimino

Ieri, lunedì 22 gennaio, dopo 40 anni di servizio, è stato l’ultimo giorno di lavoro per Daniele Cimino, 64 anni, storico dipendente del Comune di Imperia. Il Sindaco Carlo Capacci ha consegnato a Cimino un attestato di ringraziamento da parte del Comune di Imperia per i suoi 40 anni di servizio e non sono mancati momenti di commozione e testimonianze di stima da parte dei colleghi.

“Al Signor Daniele Ciminosi legge sull’attestatoper la preziosa attività svolta con costante professionalità e spirito di appartenenza, l’Amministrazione Comunale esprime il suo sentito ringraziamento per l’importante contributo che in 40 anni di carriera ha apportato in tutti i settori in cui ha prestato servizio”.

Il Sindaco Carlo Capacci ha voluto salutare Cimino con un post sul proprio profilo Facebook.

“Con Daniele Cimino al quale va il mio più profondo ringraziamento per i 40 anni di lavoro dedicati al Comune di Imperia. Grazie Dani Cimi non ti annoiare in pensione !”.

 L’INTERVISTA A DANIELE CIMINO

Quando è entrato in Comune? 

“Il 1° gennaio del 1978. A quel tempo le Magistrali erano comunali. Entrai come bidello”.

Che incarichi ha ricoperto in Comune?

Prima bidello alle Magistrali, poi autista ai tempi del Sindaco Re. Successivamente sono stato autista di scuolabus,  poi sono entrato a far parte dell’ufficio tecnico, poi ufficio ecologia e infine ufficio manifestazioni”.

COS’È STATO PER LEI IL COMUNE?

“Tanto, tutto. Io in Comune ci ho vissuto, letteralmente. Sono soddisfattissimo di quello che è stata la mia esperienza. Non ho mai chiesto niente a nessuno. Non ho mai avuto un passaggio di livello, ma ho sempre lavorato duramente, mettendoci anche soldi miei. Ricordo quando mettevo la nafta nel camion perché il Comune non aveva soldi”.

UN EPISODIO PARTICOLARE?

Ce ne sono tantissimi. Ricordo con piacere il periodo in cui ero autista sugli scuolabus. Ricordo due gemelli, dovevano entrare a scuola alle 8.30. Io facevo un giro lungo tutte le frazioni. Loro salivano alle 7.30. Restavano con me per un’ora ogni mattina. Sono ricordi indimenticabili. Ancora oggi alcuni di quei ragazzi si fermano e mi abbracciano.

Portavo anche i ragazzi disabili a Sanremo con l0 scuolabus. Sono momenti che mi hanno regalato tanto.

Ho fatto tutti i raduni delle Vele d’Epoca. Ne ho saltato solo uno. Ho anche lavorato fianco a fianco con i detenuti e con i migranti, facendo lavori come la pulizia dei fiumi e dell’arredo urbano. Sono tutte esperienze straordinarie e ce sono ancora tante.

La ciliegina sulla torta della mia esperienza in Comune, lo devo dire, è stata l’assessore Vassallo. Una persona con cui mi sono trovato davvero bene, che ti aiuta e ti lascia lavorare”.