Attualità, Home — 25 gennaio 2018 alle 16:00

IMPERIA. FALLIMENTO “TFT”, IN TRIBUNALE TRE CONDANNE PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA/LA STORIA

Condannati i 3 imputati accusati di bancarotta fraudolenta documentale nell’ambito del fallimento dell’azienda imperiese “Tft”.

di Redazione

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Tre condanne. È questa la sentenza pronunciata oggi dal collegio presieduto dai giudici Donatella Aschero, Laura Russo e Caterina Lungaro in Tribunale a Imperia, nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati il commercialista Francesco Pellegrino, Carlo Melle e Sergio Sclavo (difesi dagli avvocati Katia La Corte, Elena Pezzetta e Roberto Calleri Di Sala e Stefano Valentini), accusati di bancarotta fraudolenta documentale nell’ambito del fallimento dell’azienda imperiese “Tft”.

Nel dettaglio, Pellegrino, commercialista incaricato di redigere i bilanci, è stato condannato a 3 anni di carcere, mentre Melle, nominato amministratore unico a pochi giorni dal fallimento, e Sclavo, amministratore delegato della Tft di Mondovì, a 2 anni e 6 mesi.

Secondo l’accusa, Melle avrebbe distratto beni della società, incluso un parco macchine dal valore di circa 80 mila euro, merce per 240 mila euro, conti correnti presso il Monte dei Paschi di Siena e un fondo di infvestimento con la Anima Spa. Melle sarebbe stato nominato amministratore unico per fare da “testa di legno”.

Il precedente amministratore Lelio Regalzi, ha patteggiato la pena a tre anni uscendo dal processo.

 
 
 
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