Cronaca, Home — 29 gennaio 2018 alle 15:59

RICERCATO DA ANNI PER RAPINA E TENTATO OMICIDIO, 42ENNE ARRESTATO AL CONFINE DALLA POLIZIA DI FRONTIERA

Fine settimana intenso per la Polizia di Frontiera di Ventimiglia impegnata, come sempre, nell’attività di controllo mirata, in primis, al contrasto dell’immigrazione clandestina nelle zone di retrovalico, ma non solo

di Redazione

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Fine settimana intenso per la Polizia di Frontiera di Ventimiglia impegnata, come sempre, nell’attività di controllo mirata, in primis, al contrasto dell’immigrazione clandestina nelle zone di retrovalico, ma non solo. Il delicato momento storico e le costanti minacce terroristiche impongono alle Forze dell’Ordine costante attenzione nell’espletamento dei compiti di istituto, prontezza di riflessi e tecniche operative costantemente aggiornate e perfezionate.

I servizi lungo la fascia confinaria, particolarmente mirati alla repressione e al contrasto dei reati connessi al fenomeno, sempre attuale, dell’immigrazione clandestina, e si inseriscono nell’ambito del rafforzamento del dispositivo disposto dal Questore di Imperia, dr. Cesare Capocasa e dal Direttore della 1 Zona di Torino, dr. Raffaele Cavallo, dispositivo seguito con particolare attenzione soprattutto nella città di Ventimiglia. Per quanto attiene la frontiera , gli stessi vengono coordinati dal Dirigente della Polizia di Frontiera dr. Martino Santacroce e l’impegno che ogni singolo poliziotto mette a disposizione della collettività, consente ragguardevoli risultati di servizio.

Nei giorni scorsi, precisamente da giovedi 25 a domenica 28, sono state messe in campo 90 pattuglie con 216 uomini impiegati sia in ambito stradale e autostradale che ferroviario.

Tratte in arresto 4 persone, una delle quali con un provvedimento di pene concorrenti tra cui tentato omicidio e rapina. Controllate quasi 1600 persone e 385 i veicoli. Questi i numeri fanno ben comprendere in cosa consista l’attività della frontiera, attività che viene approfondita con controlli incrociati in banca dati e sviluppi meticolosi. Proprio questi sviluppi consentono il rintraccio di soggetti destinati al carcere, risultati che un controllo superficiale non permetterebbe di ottenere.

Rientra tra questi quello effettuato sabato nei pressi della frontiera di Ponte San Luigi, a seguito di riammissione dalla Francia, di un marocchino di 42 anni, EL BIYARI Hamid, da anni residente in provincia di Foggia. Solo un accurato approfondimento da parte degli Agenti della Frontiera ha portato alla scoperta che, sotto altro nome, lo straniero era ricercato in quanto deve scontare un cumulo pene di oltre 5 anni di reclusione per rapina e tentato omicidio, commessi nel 2007 in provincia di Caserta, oltre a inosservanza della Legge sugli stranieri. Lo straniero da anni risultava irreperibile. Al termine delle formalità è stato pertanto arrestato e condotto al carcere di Sanremo.

Sempre nel week end, due gli arrestati per uso di falsi documenti: un ghanese ed un bulgaro rintracciati rispettivamente nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia e nei pressi della barriera autostradale, in uscita, a bordo di un pullman di linea. Sequestrati di documenti falsi, ovvero un permesso di soggiorno ed un titolo di viaggio per il primo, una carta di identità bulgara per il secondo.

Infine un cittadino cileno, LOPEZ CAMPOS, di anni 54, controllato a bordo di pullman Eurolines proveniente da Firenze e diretto a Barcellona. Anche in questo caso, fondamentali sono stati gli accertamenti SDI, successivamente confermati da rilievi fotodattiloscopici con riscontro AFIS che hanno fatto emergere, sotto un alias, un provvedimento di Revoca di Decreto di Sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura presso il Tribunale di Firenze nel novembre 2017, dovendo scontare un anno di reclusione – pene concorrenti – per furto. Sempre a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare emessa sempre dal Tribunale di Firenze, in quanto già colpito dalla misura del divieto di dimora nel Comune di Firenze per ricettazione di carte di credito, divieto al quale aveva trasgredito. Questi ultimi arrestati sono stati invece condotti al carcere di Imperia.

Fine settimana intenso per la Polizia di Frontiera di Ventimiglia impegnata, come sempre, nell’attività di controllo mirata, in primis, al contrasto dell’immigrazione clandestina nelle zone di retrovalico, ma non solo. Il delicato momento storico e le costanti minacce terroristiche impongono alle Forze dell’Ordine costante attenzione nell’espletamento dei compiti di istituto, prontezza di riflessi e tecniche operative costantemente aggiornate e perfezionate.

I servizi lungo la fascia confinaria, particolarmente mirati alla repressione e al contrasto dei reati connessi al fenomeno, sempre attuale, dell’immigrazione clandestina, e si inseriscono nell’ambito del rafforzamento del dispositivo disposto dal Questore di Imperia, dr. Cesare Capocasa e dal Direttore della 1 Zona di Torino, dr. Raffaele Cavallo, dispositivo seguito con particolare attenzione soprattutto nella città di Ventimiglia. Per quanto attiene la frontiera , gli stessi vengono coordinati dal Dirigente della Polizia di Frontiera dr. Martino Santacroce e l’impegno che ogni singolo poliziotto mette a disposizione della collettività, consente ragguardevoli risultati di servizio.

Nei giorni scorsi, precisamente da giovedi 25 a domenica 28, sono state messe in campo 90 pattuglie con 216 uomini impiegati sia in ambito stradale e autostradale che ferroviario. Tratte in arresto 4 persone, una delle quali con un provvedimento di pene concorrenti tra cui tentato omicidio e rapina. Controllate quasi 1600 persone e 385 i veicoli. Questi i numeri fanno ben comprendere in cosa consista l’attività della frontiera, attività che viene approfondita con controlli incrociati in banca dati e sviluppi meticolosi. Proprio questi sviluppi consentono il rintraccio di soggetti destinati al carcere, risultati che un controllo superficiale non permetterebbe di ottenere. Rientra tra questi quello effettuato sabato nei pressi della frontiera di Ponte San Luigi, a seguito di riammissione dalla Francia, di un marocchino di 42 anni, EL BIYARI Hamid, da anni residente in provincia di Foggia. Solo un accurato approfondimento da parte degli Agenti della Frontiera ha portato alla scoperta che, sotto altro nome, lo straniero era ricercato in quanto deve scontare un cumulo pene di oltre 5 anni di reclusione per rapina e tentato omicidio, commessi nel 2007 in provincia di Caserta, oltre a inosservanza della Legge sugli stranieri. Lo straniero da anni risultava irreperibile. Al termine delle formalità è stato pertanto arrestato e condotto al carcere di Sanremo.

Sempre nel week end, due gli arrestati per uso di falsi documenti: un ghanese ed un bulgaro rintracciati rispettivamente nei pressi della stazione ferroviaria di Ventimiglia e nei pressi della barriera autostradale, in uscita, a bordo di un pullman di linea. Sequestrati di documenti falsi, ovvero un permesso di soggiorno ed un titolo di viaggio per il primo, una carta di identità bulgara per il secondo.

Infine un cittadino cileno, LOPEZ CAMPOS, di anni 54, controllato a bordo di pullman Eurolines proveniente da Firenze e diretto a Barcellona. Anche in questo caso, fondamentali sono stati gli accertamenti SDI, successivamente confermati da rilievi fotodattiloscopici con riscontro AFIS che hanno fatto emergere, sotto un alias, un provvedimento di Revoca di Decreto di Sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura presso il Tribunale di Firenze nel novembre 2017, dovendo scontare un anno di reclusione – pene concorrenti – per furto. Sempre a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare emessa sempre dal Tribunale di Firenze, in quanto già colpito dalla misura del divieto di dimora nel Comune di Firenze per ricettazione di carte di credito, divieto al quale aveva trasgredito.

Questi ultimi arrestati sono stati invece condotti al carcere di Imperia.