Elezioni Politiche 2018, Home — 30 gennaio 2018 alle 07:02

ELEZIONI 2018. L’IMPERIESE DIMENTICATO, POCHI I CANDIDATI AL PARLAMENTO. CHIAPPORI: “COSI’ SI CREA ASTENSIONISMO. BONGIORNO? NON MI CHIEDANO DI VOTARLA “/L’INTERVISTA

Si contano sulle dita di una mano i candidati imperiesi in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Non solo
i candidati sono pochi, ma ancor meno sono quelli che hanno una concreta speranza di essere eletti alla Camera o al Senato

di Redazione

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Si contano sulle dita di una mano i candidati imperiesi in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Non solo i candidati sono pochi, ma ancor meno sono quelli che hanno una concreta speranza di essere eletti alla Camera o al Senato. Tra gli imperiesi esclusi, i casi più eclatanti sono quelli di Marco Scajola, Giacomo Chiappori, Sonia Viale, Alessandro Piana e Donatella Albano, tutti politici che, nel loro territorio, godono di grande considerazione.

E proprio Giacomo Chiappori, ex Deputato e Sindaco di Diano Marina, leghista di ferro, contattato da ImperiaPost, commenta non senza amarezza le candidature e la scelta del partito di escluderlo dalla corsa al Parlamento.

“E’ la politica di questi nostri tempi - dichiara Chiappori - Questo è quello che succede quando a scegliere le candidature non è il territorio. I segretari dei partiti devono tenere presente che così fanno solo dei danni. Questo è un sistema che crea solo astensionismo e che regala voti al Movimento Cinque Stelle”

“Nel ’96 fui il primo ad inventarmi le primarie. In ogni sezione facevo le primarie. Dicevo ‘ mi servono tre nomi sull’imperiese, se me ne date quattro ne tolgo uno, se me ne date due ne aggiungo uno’. Ma tutto partiva dal territorio. Ora invece le segreterie di partito fanno quello che vogliono”.

“Io non candidato? Non so proprio cosa abbiano pensato. Se io fossi stato segretario, ci avrei pensato bene prima di non candidare Chiappori. Detto questo, io sono felice per quello che ho. Non mi interessa altro. Semplicemente non credo che questo sia il modo giusto di scegliere i candidati. Penso solo al collegio plurinominale unico tra Imperia e Savona. Savona è più tradizionalmente di sinistra, Imperia di destra. Scegliere un candidato di Savona, è un bel rischio a mio modo di vedere”.

“Io mi auguro solo che tutti coloro che saranno eletti facciano quello che prometteranno in questa campagna elettorale. La gente non sopporta più le false promesse. Le Lega tratta argomenti importanti, quali no tax, eliminazione della legge Fornero, stop all’immigrazione. Bisogna crederci e mantenere le promesse”.

“Bongiorno candidata al Senato? Non commento se no mi buttano fuori. L’importante è che non mi vengano a chiedere di votarla”.