Home, Politica — 26 marzo 2014 alle 17:33

CASO AGNESI. RANISE: “COLUSSI OSPITE SGRADITO? DEFINIZIONE INGENEROSA E SCONCERTANTE”

Il consigliere comunale di Forza Italia Antonello Ranise ha preso posizione in merito
alle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal patron dell’Agnesi Angelo Colussi

di Redazione

Antonello Ranise

Il consigliere comunale di Forza Italia Antonello Ranise ha preso posizione in merito alle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal patron dell’Agnesi Angelo Colussi.

Destano stupore le dichiarazioni, per la verità anche un pò confuse, rilasciate in questi giorni da Colussi, in merito ai suoi rapporti con le precedenti amministrazioni comunali. Il definirsi ‘ospite indesiderato’, poi, appare quantomeno ingeneroso se non sconcertante. Il progetto cosiddetto ‘La Porta del Mare’ fu approvato durante l’amministrazione Sappa e prevedeva, o meglio prevede, una zona commerciale, la galleria della dieta mediterranea, due sale multimediali, una zona alberghiera e residenziale. Tra l’altro proprio quest’estate i vertici aziendali chiedevano maggiori cubature (una nuova variante urbanistica) per poter fruire di ulteriori spazi da destinare alla residenzialità. Indubbiamente il progetto originario, tuttora valido, resta un progetto ambizioso e nello stesso tempo ben calibrato tra pubblico e privato. Lo spirito era quello di saldare ulteriormente il marchio Agnesi al nostro territorio, mantenere in essere la totalità dei posti di lavoro, senza delocalizzarli, creare nel contempo un’area di urbanizzazione di grande pregio in un’area attualmente degradata. Con il gruppo Colussi in quegli anni non venne mai a mancare un confronto e un dialogo costante e costruttivo da parta dell’amministrazione. E’ chiaro che oggi il quadro economico è mutato in peggio, abbiamo già detto, e lo ribadiamo, che fare impresa oggi è qualcosa di eroico, e si possono quindi comprendere le evidenti difficoltà dell’azienda, comuni purtroppo a molti settori industriali, tuttavia non vorremmo che lo sfogo di Colussi, sia detto con il massimo rispetto, fosse un alibi per nascondere una realtà imprenditoriale oggettivamente molto complicata. Personalmente, in questa fase, credo sia assolutamente prioritaria la difesa dei posti di lavoro, mettendo da parte logiche di parte o rivalse tardive. Quanto poi all’infelice passaggio sull’on. Scajola, credo di poter dire, invece, condividendo da molti anni la sua azione politica, che egli sia sempre stato un uomo del ‘fare’, un sognatore pragmatico in grado di realizzare, con la tenacia che lo contraddistingue, gli obiettivi che si prefigge, nell’interesse di una città, Imperia, che ha bisogno ora più che mai di ripartire con una progettualità e una visione che sappia guardare lontano“.