Attualità, Home — 26 marzo 2018 alle 15:56

IMPERIA. RESA DEI CONTI IN CONFERENZA CAPIGRUPPO. AZIONE CIVICA VOTA NO AL CONSIGLIO DEL 29 MARZO. CAPACCI:”HANNO DECISO DI AUMENTARE LE TASSE AI CITTADINI”/ I DETTAGLI

“Prendo atto che i capigruppo di minoranza e di Obiettivo Imperia, Lazzarini, hanno deciso di aumentare le tasse ai cittadini di Imperia”

di Redazione

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“Prendo atto che i capigruppo di minoranza e di Obiettivo Imperia, Lazzarini, hanno deciso di aumentare le tasse ai cittadini di Imperia”. È questo il commento del sindaco Carlo Capacci a seguito della tesissima conferenza capigruppo in Comune che avrebbe dovuto stabilire la data del prossimo consiglio comunale. L’assessore al bilancio Guido Abbo ha chiesto ai capigruppo di  fissare per il 29 marzo il consiglio comunale al fine di approvare le nuove tariffe, comprensive di scontistica, della Tasi (tassa sui servizi indivisibili) ma ciò non è stato possibile a causa del rifiuto del capogruppo Giovanni Lazzarini (Azione Civica – Obiettivo Imperia, lista a sostegno della candidatura di Claudio Scajola a sindaco).

Infatti, sia il Partito Democratico, il gruppo Misto e i socialisti di Imperia di Tutti, avevano dato il via libera per fissare la data entro il termine ultimo del 31 marzo per l’approvazione delle nuove tariffe ma ciò non è bastato per avere una maggioranza anche a causa della mancata partecipazione del gruppo “Energie per l’Italia”. I gruppi di minoranza, infatti, hanno votato anche loro contro una data così ravvicinata. Ora la conferenza capigruppo dovrà essere nuovamente convocata e fissata una nuova data, si parla del 9 aprile, per l’approvazione delle tariffe e per la presentazione del bilancio previsionale 2018.

“Oggi avevamo la capigruppo all’una e mezza  - spiega il capogruppo del PD Gianfranca Mezzera – per mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale le pratiche propedeutiche al bilancio e la presentazione del bilancio. Purtroppo, l’assessore Abbo ci ha spiegato che per approvare le pratiche le tariffe avremmo dovuto convocare il consiglio comunale entro il 31 marzo. È stato messo ai voti di convocare il consiglio comunale per il 29. Il Partito Democratico ha dato questa disponibilità di convocare il consiglio comunale per il 29, per andare incontro alle richieste degli uffici, il consigliere Saluzzo ha dato anche lui la disponibilità e lo stesso per Fulvio Balestra.

Gli altri hanno detto assolutamente di no. I tempi sono molto brevi e quindi ci si poneva il problema di commissioni. A questo punto, entro il 31, non approveremo le tariffe. Verranno confermate le tariffe dell’anno precedente e poi si andrà i primi di aprile alla presentazione del bilancio. Le conseguenze sono che probabilmente gli uffici dovranno rimettere mano al bilancio per rivedere eventuale modifica sulla base del fatto che le tariffe non sono state approvate. Alcune vengono confermate quelle dell’anno prima, altre, come la TASI, se non la approviamo vengono modificate. Il clima è un po’ teso perchè convocare il consiglio comunale nel giro di tre giorni ha creato un po’ di tensione all’interno della capigruppo”.

Si assumeranno le responsabilità – commenta il sindaco Carlo Capacci – di aver preso questa decisione in quanto la tariffa, così come indicata, prevede uno sconto. Se non viene approvata si torna alla vecchia tariffa e i cittadini pagheranno di più grazie a “Obiettivo Imperia” e agli altri gruppi di minoranza. 
Noi abbiamo lavorato per fare un bilancio tecnico in una situazione difficile. Non è che se approvano il bilancio mi fanno un favore a me, ci sono in ballo i finanziamenti delle Vele d’Epoca e delle altre manifestazioni importanti che senza un contributo sicuro non potranno essere facilmente organizzate. Prendo atto che i capigruppo di minoranza e di Obiettivo Imperia, Lazzarini, hanno deciso di aumentare le tasse ai cittadini di Imperia, spero che i cittadini se lo ricordino alle prossime elezioni”. 

 
 
 
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