Attualità, Home — 27 marzo 2014 alle 15:39

PISCINA COMUNALE. LA CONTROFFENSIVA DELLA RARI NANTES IMPERIA, RAMONE:”LA POLITICA NON DEVE STRUMENTALIZZARE” /FOTO E VIDEO

Ramone ha illustrato ai giornalisti le condizioni della piscina snocciolando dati e immagini degli interventi di manutenzione eseguiti dalla società che gestisce la Piscina comunale.

di Gabriele Piccardo

RARI NANTES RAMONE (56)

Imperia- In una conferenza stampa fiume, il presidente della Rari Nantes Luca Ramone ha illustrato ai giornalisti le condizioni della piscina snocciolando dati e immagini degli interventi di manutenzione eseguiti dalla società che gestisce la Piscina comunale “Felice Cascione” negli ultimi 9 anni.

L’incontro con la stampa è stato indetto a fronte delle polemiche scaturite a seguito della pubblicazione del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Piera Poillucci e la conseguente mozione presentata dalla stessa sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico della società.

LA STRUTTURA.

“La Rari Nantes – ha detto Ramone – vuole bene a questa piscina e non è vero che non l’ha curata e l’ha fatto come se fosse casa sua.  La piscina è orientata sul sociale, l’ Anffas sia di Imperia che di Sanremo vengono da noi. I numeri di presenze che abbiamo sono molto importanti. La vasca dei disabili è stata oggetto di un intervento importante. Noi tutti i mesi abbiamo i controlli sul ph e non abbiamo mai riscontrato irregolarità. Durante la nostra gestione abbiamo innovato:  il tabellone, tutto l’impianto di riscaldamento, la vetrata sul mare, la parte tornelli, la gestione software, lo scivolo per i bambini, la palestra, il centro estetico , il bar e il negozio.

Siamo una società che ha investito molto e se ciò lo metto di fronte a quello che si è visto e c’è qualcosa che non torna. Tutte queste innovazioni non erano necessarie ma le abbiamo fatte. Per quanto riguarda la condizione del telone di copertura della piscina è chiaro che l’intervento che dovrebbe fare la Rari Nantes è metterci una pezza. Noi andiamo lì e ci mettiamo la toppa con la colla e fine. Il nostro intento è quello di ripristinare la realtà su quello che è passato sui media. Imperia sviluppo ha presentato un progetto che prevede la realizzazione di una foresteria per stage sportivi. Questo porterebbe un turismo sportivo di qualità”.

LA TEMPERATURA DELL’ACQUA E QUELLA ESTERNA.

“Per quanto riguarda la temperatura bordo vasca, – spiega Ramone – la vicenda è legata a una delibera regionale del 2003 della Regione Liguria che al punto 1.6  prevede pressoché la stessa temperatura sia dell’acqua che esterna.

Se la temperatura dell’acqua è 30° obbliga ad avere bordo vasca a 30° gradi. La normativa non tiene conto dalla capacità tecnica dell’impianto. L’impianto in se non può essere adeguato. Tu non puoi imporre un vincolo oggi su un impianto costruito 10 anni prima. Ci sono comunque delle indicazioni di temperatura minima per la temperatura dell’acqua. Potremmo essere costretti a rinunciare ai disabili oppure si deve creare attorno alla vasca dei disabili un micro clima”. 

LE INGERENZE DELLA POLITICA.

“La politica deve occuparsi di sport e di impiantistica e deve occuparsi del futuro, ma non la deve strumentalizzare. Questo è un approccio negativo per lo sport imperiese. Il comune ha fatto un’affare con questo tipo di canone, le spese delle utenze sono superiori al canone. Il contributo del comune viene dato affinché Rari Nantes tenga aperta la piscina alle condizioni dettate dal comune. Hanno messo tutta una serie di paletti, io non ho la libertà di gestire a 360 gradi. Se io non avessi il contributi e la possibilità di gestire cambierei i prezzi di vendita” Il 30 aprile ci sarà il rinnovo del consiglio direttivo e si daranno degli indirizzi sulle manutenzioni e sul futuro sportivo, l’attuale consiglio non è adeguato per affrontare questa sfida”.

LA GESTIONE SPORTIVA.

“La gestione sportiva deve arrivare a chiudere a zero, deve autofinanziarsi, nel 2013 l’obiettivo non è stato raggiunto ma sono questi gli obiettivi per il 2014, non ci sono più i margini di un tempo”.

Marco Capanna: “Tengo la contabilità della femminile, ho visto molto. Da quando è nata la pallanuoto femminile, è nata per avere una spesa a zero, si faceva per quello che si trovava.. Con il crescere della squadra si è ottenuto un riconoscimento e un contributo dalla gestionale, noi abbiamo un budget risicato. È stato dato un contributo il minimo. L’anno scorso è stato dato un contributo pari a 30 mila euro, quest’anno sarà zero”.

LA PRESENTAZIONE RARI NANTES.