IMPERIA. ACCUSATO DI BANCAROTTA PER IL FALLIMENTO DELLA CO.BIO ITALIA, ASSOLTO BRUNO CANAVESE. I GIUDICI:”IL FATTO NON SUSSISTE”/LA STORIA

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I giudici hanno pronunciato la sentenza nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati il 68enne Bruno Canavese (difeso dall`avvocato Silvia Del Carso), accusato di bancarotta semplice.

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Assolto perché “il fatto non sussiste”. È questa la sentenza pronunciata questa mattina in Tribunale a Imperia dal collegio composto dai giudici Lungaro, Botti e Trevia, nell’ambito del processo che vedeva sul banco degli imputati il 68enne Bruno Canavese (difeso dall’avvocato Silvia Del Carso), uno degli amministratori della società “Co.Bio.Italia”, accusato di bancarotta semplice.

Assolto anche Livio Canavese, a processo con la stessa accusa, per il quale era stata chiesta l’assoluzione dal PM Alessandro Bugliolo. Per Bruno Canavese, invece, il PM aveva chiesto la condanna a 3 anni di carcere.

 

LA STORIA

La Co.Bio.Italia, satellite della “International Fruit” (dichiarata fallita el 2007), era una società che gestiva alcuni punti vendita di generi alimentari a Diano Marina, San Bartolomeo al Mare, Ospedaletti, Ventimiglia e Albenga.

Secondo l’accusa, Bruno Canavese avrebbe ceduto le attività di Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Ventimiglia senza adeguata contropartita, sottraendole alla società Co.Bio, avrebbe chiuso senza motivo i punti vendita di Ospedaletti e Albenga, annullando il loro valore economico, avrebbe distratto attrezzature e arredi dal capitale sociale, e avrebbe fatto “sparire” libri contabili per non far scoprire le attività illecite. 

Si è costituita parte civile la società Co.Bio, parte offesa, difesa dall’avvocato Maurizio Novaro.

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