Elezioni comunali 2018, Home, Politica — 28 marzo 2018 alle 12:30

ELEZIONI 2018. LABORATORIO PER IMPERIA, DALLE CRITICHE ALLA “FIDUCIA RADDOPPIATA” AL SINDACO CAPACCI. SIVIERI:”SIAMO COERENTI PERCHÉ…”/L’INTERVISTA

Tra gli endorsement più importanti della campagna elettorale appena iniziata, in vista delle elezioni comunali di Imperia, c’è sicuramente quello del movimento “Laboratorio per Imperia” a favore del sindaco Carlo Capacci

di Redazione

Schermata 2018-03-28 alle 12.29.28

Tra gli endorsement più importanti della campagna elettorale appena iniziata, in vista delle elezioni comunali di Imperia, c’è sicuramente quello del movimento “Laboratorio per Imperia” a favore del sindaco Carlo Capacci.

In una recente nota stampa, infatti, la direzione del Laboratorio, annunciando la creazione della lista “ImperiaLab” a sostegno del primo cittadino uscente scrive:”Qualunque scelta Carlo Capacci vorrà fare, noi del Laboratorio per Imperia gli raddoppiamo la fiducia e, oltre a lui, la diamo anche a tutti i nostri concittadini onesti, coerenti, leali e capaci come lui”.

Nella nota stampa inoltre si legge:Ricordiamo bene il suo slogan di allora: era un semplice invito, ‘Fìdati’. Ebbene, possiamo ancora ripeterlo questo invito, parlarne con la gente e scriverlo sulla maglietta, perchè il lavoro fatto in questi anni lo giustifica”.

È inevitabile, però, tornare con la memoria a due anni fa, precisamente il 15 febbraio del 2016, quando il Laboratorio per Imperia inviò una nota stampa, in assoluto tra le più critiche, riguardo alla situazione dell’amministrazione Capacci in quel periodo.

Il movimento scriveva:“Gli imperiesi, da un po’ di tempo, incominciano male la giornata, anche quando splende il sole e all’orizzonte si comincia a vedere la primavera: infatti, ogni mattina, con ricorrenza inquietante, arrivano dal Palazzo notizie terrificanti sulla salute della nostra Amministrazione.

Le peggio cose vengono proprio da quella maggioranza che nel 2013 ha assunto il potere con una specie di plebiscito – continuava – dissidenti di maggioranza minacciosi che tengono sotto scacco il governo cittadino; consiglieri (sempre di maggioranza) che con la loro reiterata e irritante assenza fanno mancare il loro contributo e il loro voto; gruppi che si sciolgono, poi si ricostituiscono e magari si sciolgono di nuovo e poi si ricostituiscono ancora, ma cambiando nome, come volessero dimostrare che la politica è una questione di etichette e di poltrone, anziché di contenuti”.

Non solo, il Laboratorio per Imperia chiudeva la nota stampa con una considerazione tanto pesante quanto inequivocabile:“Una rappresentazione imbarazzante di fronte alla quale nessuno di noi esita a capire perché la gente si è disamorata della politica. E, mentre il Laboratorio per Imperia pensa seriamente di chiedere ufficialmente scusa ai suoi elettori per averli convinti a votare, tre anni fa, sorge una domanda: ma tutto ciò, è quello che ci meritiamo? Non ne siamo sicuri, ma forse sì”.

Contattato da ImperiaPost, Stefano Sivieri di “Laboratorio per Imperia” ha spiegato, però, che quelle parole non erano dirette al sindaco Capacci o al suo operato, bensì al comportamento di una parte della maggioranza.

“Siamo sempre stati coerenti - afferma Sivieri - in quella nota stampa prendevamo posizione contro i consiglieri nominati nella nostra lista che ne sono poi usciti per crearne altre, mettendo in difficoltà l’amministrazione Capacci e facendo mancare il loro contributi. Non era quindi una critica contro il sindaco, ma contro quella maggioranza che non è stata coerente con gli obiettivi per cui era stata eletta, cambiando casacca molte volte.

Noi ribadiamo il nostro appoggio al sindaco Capacci se si vorrà presentare di nuovo alle elezioni, come lo abbiamo sempre sostenuto – continua - Se Carlo Capacci si presenterà con una sua lista noi lo sosterremo con la nostra, se non si presenterà, potremo non presentarci oppure eventualmente valutare se sostenere un candidato che dimostri di voler portare avanti il percorso di questa amministrazione in maniera continuativa e coerente”.

 

 
 
 
POPUPOKLANT