Home, Politica — 27 marzo 2014 alle 17:00

CASO PISCINA. RAMONE CONTRO LA POILLUCCI:”ACCANIMENTO TERAPEUTICO DA PARTE SUA, IN ALTRE OCCASIONI NON HA PARLATO”/ VIDEO

Ramone: “All’epoca la Poillucci non ha pensato di dire, come ha detto in consiglio comunale: io siccome la dirigenza Rari è vicina o amica del sindaco io voglio controllare che non vengano fatti piaceri”.

di Gabriele Piccardo
ramone poillucci

Luca Ramone e Piera Poillucci

“La credibilità di una persona  - ha detto Ramone – si basa su quello che una persona ha fatto secondo me. Vi mostro il verbale della commissione di vigilanza del 24 ottobre del 2011, commissione in cui era presente anche il consigliere comunale Piera Poillucci. Nell’ambito di questo verbale molto lungo in cui sono state fatte contestazioni molto forti nei confronti di Rari Nantes io ho evidenziato in giallo i passaggi e con il senno di oggi, guardando l’accanimento terapeutico che la Poillucci ha sulle piastrelle posizionate male o sulla presenza di un secchio perché ha piovuto in un mese quello che ha piovuto l’anno prima in un anno. Mi sarei aspettato un’aggressività dalla Poillucci in questa commissione di vigilanza da andare dal presidente e cercare di aggredirlo fisicamente perché le contestazioni che venivano fatte in quella sede erano molto molto pressanti.

La prima domanda che fa la Poillucci è: “vorrei sapere di quelli che sono qua dentro chi fa parte della commissione e chi no”. La commissione procede nel silenzio totale della Poillucci e penso che la botta la darà poi alla fine, si tiene per il finale. Andiamo alla pagina due ed ecco il primo intervento, la bocca grossa della Poillucci: Avvocato Poillucci: “come ci muoviamo? Prima i quesiti e poi le risposte?”

Normalmente come si fa? Si da prima la risposta o si fa prima la domanda? No perché lei dice: “prima i quesiti e poi le risposte” direi che è un intervento importante. Ecco l’ultimo intervento della Poillucci: “L’art. 12 parla di una cauzione da 130 mila euro, esigua c’é?

Questa – prosegue Ramone – è l’unica domanda che ha fatto all’interno di tutta la seduta che si è chiusa alle sei meno venti e iniziata alle sedici e dieci. All’epoca la Poillucci non ha pensato di dire, come ha detto in consiglio comunale: io siccome la dirigenza Rari è vicina o amica del sindaco io voglio controllare che non vengano fatti piaceri. Questa vicinanza era molto più marcata e nonostante questo qui non c’è una parola su questo argomento qua, non ha messo in discussione la buona fede dell’allora sindaco Strescino e prima ancora Sappa”.