Home, Imperia, Porto di Imperia — 30 marzo 2018 alle 13:51

ESCLUSIVA IMPERIAPOST. FUTURO PORTO TURISTICO, SUMMIT “TOP SECRET” IN COMUNE. PRESENTI ANCHE I LEGALI DI ACQUAMARE E…/GLI SCENARI

Obiettivo dell’incontro, l’avvio di un percorso transattivo diretto a definire
bonariamente i contenziosi tra le parti, presenti e futuri, sul presupposto del…

di Mattia Mangraviti

summit porto

Un summit “top secret” in Comune a Imperia per trovare una soluzione definitiva per il futuro del porto turistico. E’ accaduto lo scorso 15 marzo. A convocare la riunione il Sindaco Carlo Capacci che, contestualmente, ha chiesto a tutti i presenti di mantenere la totale riservatezza. Nei giorni scorsi, però, una mail “galeotta” ha svelato l’avvenuto incontro.

A Palazzo Civico, il primo cittadino ha convocato e riunito intorno a un tavolo le associazioni di titolari di posto barca, Appi e Assoporto, Go Imperia, Imperia Sviluppo (socio al 33% della Porto di Imperia Spa, la cui maggioranza è in mano alla famiglia Carli), Fallimento Porto di Imperia Spa e Fallimento Acquamare (socio al 33% della Porto di Imperia Spa e società del gruppo Acquamarcia di Francesco Bellavista Caltagirone che ha gestito la compravendita dei posti barca).

Obiettivo dell’incontro, l’avvio di un percorso transattivo diretto a definire bonariamente i contenziosi tra le parti, presenti e futuri, sul presupposto del completamento del porto, mediante affidamento in concessione a privati, tramite gara, delle opere a terra e prosecuzione della gestione delle opere a mare da parte del Comune, attraverso una società pubblica.

Capacci ha illustrato il proprio progetto, che prevede anche il mantenimento, per i titolari, dei posti barca acquistati da Acquamare previo pagamento degli oneri di gestione arretrati.

Al termine dell’incontro tutte le parti in causa hanno sottoscritto una lettera di intenti, con l’obiettivo di addivenire a un accordo che permetta la conclusione del porto turistico e la cessazione dei contenziosi.

Il summit, più volte richiesto a gran voce, sia dalla politica che dagli operatori del porto turistico, riuscirà finalmente a rassenare gli animi e a mettere fine a una querelle che tiene in scacco la città ormai da 6 anni a questa parte?