Elezioni comunali 2018, Home, Politica — 9 aprile 2018 alle 09:51

IMPERIA. ELEZIONI 2018. FOSSATI (AREA APERTA) REPLICA A RANISE (FI):”A GENOVA NON PIACE L’IDEA DI UN SINDACO TALMENTE AUTOREVOLE DA ESSERE INDIPENDENTE. CLAUDIO SCAJOLA…”

Così , in una nota stampa, il portavoce di Area Aperta, Giuseppe Fossati, a seguito alle dichiarazioni del coordinatore cittadino di Forza Italia Antonello Ranise, durante una nostra intervista

di Redazione

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“Ho letto l’interessante intervista dell’amico Antonello Ranise e credo sia opportuno fare chiarezza. Ranise afferma che sia la candidatura di Claudio Scajola ad aver spaccato il centrodestra. Per carità, ciascuno è libero di credere quello che vuole, anche che gli asini abbiano le ali” – Così , in una nota stampa, il portavoce di Area Aperta, Giuseppe Fossati, a seguito alle dichiarazioni del coordinatore cittadino di Forza Italia Antonello Ranise, durante una nostra intervista.

“Però, la realtà è un’altra e ormai lo hanno capito anche i bambini: a Genova, magari con lo zampino di qualche interessato imperiese, a qualcuno non piace l’idea che Imperia abbia un Sindaco talmente autorevole da essere indipendente.

Genova vuole governare Imperia con un ‘vice Re’ che esegua ordini e non faccia ombra. Tutto qui, molto banalmente. Tutto il resto sono chiacchiere.

Claudio Scajola ha dato la propria disponibilità a candidarsi, l’area civica di centrodestra ha subito appoggiato questa candidatura e sarebbe stato naturale che FI, anzitutto a livello locale, appoggiasse a propria volta tale candidatura, garantendo al centrodestra una certa vittoria al primo turno.

Non l’ha appoggiata? Non l’ha voluto fare? Non l’ha potuto fare? Non saprei e non rileva più di tanto. Tuttavia, vorrei fosse chiaro, ma è cosa nota, non vi era certo una contrarietà a priori dei dirigenti locali di Lega e FdI.

Tali dirigenti, del resto, si sono espressi sempre in termini molto lusinghieri verso l’ex Ministro.

La realtà è che, a Genova, qualcuno ha deciso, non si capisce a quel titolo, che questa candidatura ‘non s’ha da fare, ne’ domani, ne’ mai’ e, quindi, è partita la disperata caccia ad un candidato alternativo. Non trovando nessuno che sposasse la linea suicida dei ‘genovesi’, non si è andati tanto per il sottile, in vero, anche a costo di far dimettere il direttivo locale di FdI e, mi risulta, creare non pochi, più che giustificati, mal di pancia tra i militanti della Lega.

Candidare un sostenitore di Capacci ed alleato del Pd contro Toti, fondatore di un circolo renziano, e, oggi, esponente di un partito (Noi per l’Italia) i cui leader sono Fitto, Formigoni, Lupi, Cesa, Mastella e compagnia, capisco possa creare qualche imbarazzo agli amici leghisti imperiesi.

Detto questo, sia andata come è andata, sono d’accordo con Ranise: lasciamo perdere sterili polemiche, che non interessano i cittadini. Così come non interessa i cittadini la disputa sul simbolo di FI.

Se Ranise ed i dirigenti provinciali e regionali lo hanno chiesto, ne prendiamo atto. Se dirigenza nazionale, come parrebbe ovvio, negasse il simbolo, immagino si dimetteranno, per coerenza.  La cosa, però, riguarda loro e il cul de sac in cui si sono infilati da soli.

Allo stesso modo, riguarda solo Marco Scajola, che è uomo intelligente, dotato di intelletto e che non ha bisogno di un ventriloquo, dire, se lo ritiene, come la pensa sulla candidatura di un ex Ministro di FI e Coordinatore Nazionale di FI e perché, nel caso, gli preferisca quella di chi ha corso contro di lui e Toti alle regionali, ha fondato un circolo renziano ed ha sostenuto l’amministrazione Capacci, alleata del PD, contro il centrodestra.

Una cosa però vorrei ancora dire: mandare messaggi trasversali e ventilare, nemmeno troppo tra le righe, che una eventuale amministrazione Scajola verrebbe penalizzata dalla Regione è grave ed offensivo, anzitutto per il Presidente Toti.

La Regione eroga, ha sempre erogato e dovrebbe erogare contributi e finanziamenti solo in base a criteri oggettivi e trasparenti.

Lo faceva Burlando, che ha sempre erogato importanti finanziamenti ad Imperia amministrata da Sappa; lo farà, spero e credo, Toti, quale che sia il prossimo Sindaco di Imperia. Fosse anche di Potere al Popolo. Peraltro, vorrei rassicurare tutti. Il rischio non esiste.  Se non nella correttezza, ho fiducia nell’intelligenza delle persone.

La Presidenza di Toti terminerà tra soli due anni e, se non desse prova di correttezza ed adeguato supporto alle esigenze della nostra città, come peraltro non credo proprio succederà, è evidente che i cittadini imperiesi saprebbero tenerne conto e rimandare i ‘Don Rodrigo’ genovesi ed i loro ‘Bravi’ imperiesi ad occuparsi d’altro. Di questo sono assolutamente certo”.