Cultura e manifestazioni, Home — 10 aprile 2018 alle 13:11

IMPERIA. LA POLIZIA DI STATO FESTEGGIA IL SUO 166° ANNIVERSARIO. IL QUESTORE CAPOCASA:”IL VERO POTERE È IL SERVIZIO, NON C’È LIBERTÀ SENZA SICUREZZA”/ FOTO E VIDEO

Tra i protagonisti anche l’attore imperiese Simone Gandolfo e la scuola Mario Novaro che ha chiuso le celebrazioni cantando l’inno nazionale.

di Redazione

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Si è svolta questa mattina, all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia,  la 166ª Festa della Polizia, con il motto “Esserci Sempre”. Il Prefetto Silvana Tizzano e il Questore Cesare Capocasa hanno premiato gli agenti che si sono contraddistinti nel corso dell’anno per particolari risultati investigativi o atti di eroismo. Presenti le massime autorità civili e militari della provincia tra cui molti sindaci. Tra i protagonisti anche l’attore imperiese Simone Gandolfo e la scuola Mario Novaro che ha chiuso le celebrazioni cantando l’inno nazionale. 

IL DISCORSO DEL QUESTORE CESARE CAPOCASA

“Avrei voluto celebrare la mia prima festa della Polizia nella splendida cornice di Piazza Duomo, davanti alle mura dei nostri uffici, In luoghi dove quotidianamente si incontrano i nostri pensieri, le nostre emozioni, le storie e i racconti sedimentali nel tempo, tra il calore dei cittadini, veri destinatari del nostro lavoro quotidiano. Le avverse condizioni climatiche non lo hanno consentito.

A 166 anni dalla sua fondazione la Polizia di Stato rinnova oggi il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alle sue istituzioni democratiche, confermando la sua tradizione di servizio alla comunità, consapevoli che il vero potere è il servizio.

Quando la sera mi accingo a spegnere le luci del mio ufficio e faccio ritorno a casa, avverto forte il peso e la responsabilità di fare un consuntivo della mia giornata di lavoro e di quella dei miei più stretti collaboratori. Mi assale spesso il dubbio di non essere stato all’altezza del compito che mi è stato assegnato, percepisco la limitatezza del mio agire, del mio operare al servizio della comunità.

Il senso della mia missione istituzionale, la certezza di dover far meglio e di più. Questa valutazione rappresenta una costante che ci consente, ove possibile, di migliorare la nostra azione e non sentirci mai appagati.

Benché io creda che i risultati del nostro impegno, spesso non siano all’altezza delle aspettative dei cittadini, ho vivo il desiderio di rassicurare tutti che noi poliziotti ed io mi sento qui ad Imperia sono il primo tra loro, è cresciuto con un intensità di una forza difficile da definire, l’entusiasmo, il senso di appartenenza, il nostro orgoglio indennitario”.

L’INTERVISTA AL QUESTORE CAPOCASA  

“L’obiettivo della Polizia di Stato è essenzialmente la nostra missione al servizio della gente è proprio il comune obiettivo di garantire la sicurezza e la libertà. Non c’è una vera libertà se non è garantita la sicurezza nel quotidiano, anche il giorno della festa della Polizia.

Esserci sempre, chiamateci sempre ogni giorno dell’anno. Soprattutto rivolto alle fasce più deboli, alle fasce più sensibili, gli anziani, le donne e i giovanissimi.

Una maggiore attenzione in questa attività di prevenzione, di controllo, in questa vicinanza, in questa attività di formazione e di sensibilizzazione, soprattutto nei confronti di anziani, donne e dei giovanissimi.

Attività repressiva, ma soprattutto preventiva, quando subentra la repressione. Ragioniamo sugli affetti e non più sulle cause, ribadisco e sottolineo l’attività di controllo e di prevenzione deve essere un’attività primaria, prioritaria, che possa garantire veramente la sicurezza dei cittadini o comunque dare ai cittadini la percezione di maggiore sicurezza.

È una commozione che deriva dalle parole in cui uno crede. Io, come ho sempre detto, non sarei nessuno senza la mia squadra, senza la mia famiglia e senza la Polizia di Stato.

Un corridore da solo, abbiamo visto di recente la Milano Sanremo, Nibali da solo ha vinto una corsa, ma senza una squadra un questore fa poca strada e soprattutto non vince un giro, magari una tappa, ma non un giro di 365 giorni l’anno. Li occorre una squadra importante, coesa. Una famiglia che ha una sua identità, che si impegna quotidianamente e che finalizza questa sua attività a favore dei cittadini, al servizio dei cittadini. Questa è una missione, è un servizio a tutto tondo.

È un lavoro importante perchè di sicurezza si parlava molto poco, sicurezza pubblica, quindi quando i fatti hanno una qualificazione come reato. Di sicurezza urbana e quindi di comportamenti che non hanno rilievo come reato, ma che comunque sono condotte antisociali, condotte incivili, sono condotte che chiaramente creano un disagio nell’utenza dei cittadini. Il decreto Minniti ha rafforzato gli strumenti a favore sia degli enti territoriali, che delle forze di polizia. Enti territoriali e forze di Polizia assieme per pianificare gli interventi che possono consentire un intervento importante, anche risolutivo o in quelle realtà di forte degrado urbano dove ovviamente la tranquillità dei cittadini soffre ed è limitata. Questi strumenti sono sicuramente strumenti importanti da utilizzare unitamente agli enti territoriali”.

SIMONE GANDOLFO

VIDEO

PREMIAZIONE

Encomio solenne:

Vice Questore aggiunto dr. Giuseppe Lodeserto
Ispettore superiore Pietro Riccobono

Encomio Normale :

Assistente cpo coordinatore Manrico Ruscetta
Assistente capo Antonio Frusciante

Encomio Solenne:

Ispettore Capo Pierangelo Bernacchia

Encomio Normale:

Vice Questore aggiunto dr. Giuseppe Lodeserto
Sovrintendente capo Marco Bianchi
Assistente capo coordinatore Giampaolo Borea
Assistente capo coordinatore Filippo Spetro
Assistente capo normale Federico Angelo Ureri

Lode concessa a:

Assistente capo coordinatore Azelio Martinelli
Ipsettore superiore Ivan Bracco
Assistente capo Giuseppe Trovato
Agente Claudia Sanmartino

INNO DI ITALIA

 
 
 
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